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“La Storia, vista dall’alto”
Mostra da domenica in Sinagoga per CasaleComics &Games
Ebraismo e fumetti costituiscono un legame consolidato che negli anni ha unito la Fondazione Casale Ebraica a CasaleComics &Games, il Festival che dal 2016 anima l’intera capitale del Monferrato richiamando oltre 12.000 visitatori e che quest’anno si svolge il 25 e 26 maggio. Tra gli eventi che coinvolgono i palazzi e i luoghi più belli del centro storico nel nome della nona arte, da tre edizioni non manca mai una mostra nei locali attorno alla Sinagoga di vicolo Salomone Olper.
L’artista scelto per questo appuntamento del 2024 dalla curatrice Ada Treves è Giorgio Albertini a cui viene dedicata una personale dal titolo “La Storia, vista dall’alto”: un’esposizione in Sala Carmi che si inaugurerà domenica 26 maggio alle ore 11 e proseguirà fino al 16 giugno.
Appassionato di archeologia, ma anche fumettista, docente alla Scuola Internazionale di Comics, Albertini è conosciutissimo in tutta Europa per la sua serie Chronosquad (Delcourt e Panini). La virgola nel titolo della mostra è importante: la vista dall’alto è fondamentale nell’opera con cui l’artista racconta Storia e storie. Le sue assonometrie a volo d’uccello permettono di ricostruire edifici e scavi archeologici, come dovevano essere un tempo, ma anche regalarci tavole mozzafiato con un iper-dettaglio tipico del fumetto francese, che permettono di immergerci completamente nella narrazione di secoli lontani.
Albertini porterà a Casale diverse testimonianze del suo lavoro: tavole di Chronosquad, quelle su Alix personaggio che gli è stato affidato dalla casa editrice belga Casterman, o sul suo ultimo lavoro dedicato al viaggiatore fiorentino Francesco Carletti. Inoltre, vedremo illustrazione delle tante riviste storiche e musei con cui collabora.
Una serie di tavole in mostra indaga in modo peculiare l’identità ebraica: “La letteratura è spesso considerata una delle forme dell'autocoscienza ebraica – ragiona Ada Treves nel presentare la mostra - ma non è forse altrettanto vero per il fumetto, o graphic novel? Per Giorgio Albertini rispondono (anche) le tavole pubblicate nel 2023 dalla Fondazione Cini in "Religiographies", in cui l'autore "ha sognato un sogno". Di fronte alla richiesta identitaria del figlio minore, che decide di mangiare kasher, prima arriva un momento di sbigottimento e Giorgio disegna sè stesso mentre spiega come il proprio legame con l'ebraismo non sia religioso ma, oltre che legato alle generazioni precedenti, sostanzialmente culturale, e politico. Nel rispondere vengono chiamati niente meno che Maimonide, Heinrich Heine, Moritz Steinschneider, Marx, Trotsky Valdimir Medem, e ovviamente con Theodor Herzl, in una moderna Tel Aviv”.
La mostra ha un dettaglio significativo per la città che la ospita, una delle “viste dall’alto” di Albertini è una tavola della Sinagoga di Casale, realizzata un importante magazine e di cui Albertini stava organizzando la donazione alla Comunità Ebraica di Casale ragionandone con Elio Carmi, l’amato presidente della Comunità scomparso all’inizio del 2024. Ora quest’atto si compirà ufficialmente il giorno dell’inaugurazione.
La Storia, vista dall’alto – di Giorgio Albertini
Sala Carmi – Complesso Ebraico di Casale Monferrato vicolo Salomone Olper
Dal 26 maggio al 16 giugno 2024
Inaugurazione Domenica 26 maggio ore 11.00
Ingresso libero
Orari: domenica 26 maggio e tutte le domeniche dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17,30, da lunedì a venerdì solo su prenotazione al 0142 71807 dalle 8,30 – 12,30, chiuso il sabato
FOTO. Albertini, Sinagoga






