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“Save Art” in 5 tappe
Per le Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico
In occasione delle Giornate di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, si è tenuta sabato 18 e domenica 19 maggio l’iniziativa “Save Art” promossa dall’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Casale Monferrato retto dall'arch. Raffaella Rolfo e che ha visto il coinvolgimento dei collaboratori diocesani e dei professionisti impegnati nel restauro, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico. L’evento ha proposto un itinerario interattivo in cui i partecipanti si sono spostati sulla base di indizi che li hanno condotti nei siti in cui sono attualmente in corso lavori finanziati grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa Cattolica.
Punto di partenza il Duomo di Sant’Evasio, dove il restauratore Federico Borgogni di Ozzano ha presentato il delicato lavoro di restauro attualmente in corso sulla tela “Il crocifisso adorato da San Biagio” che un tempo ornava una delle cappelle laterali del duomo.
Seguiva poi la chiesa di San Pietro Apostolo, dove il priore Alessandro Ubertis e la confraternita dei SS. Pietro e Paolo Apostoli stanno promuovendo il restauro e il recupero della chiesa a partire dal rifacimento delle coperture e dell’organo storico a canne Francesco Maria Concone del 1763 (il progetto e la direzione del cantiere è affidata all’arch. Enrica Caire e all’ing. Simone Giordano).
Tappa successiva, la Chiesa di San Domenico che a partire da marzo 2024, oltre alle tradizionali aperture garantite dall’associazione Orizzonte Casale ogni secondo fine settimana del mese, offre ai visitatori la possibilità di accedere tutti i weekend (sabato 15.00-17.30 e domenica 15.00-18.00) grazie alla disponibilità del parroco don Desirè Azogou e dei volontari parrocchiali iscritti all’associazione Antipodes.
Grazie al contributo 8xmille alla Chiesa Cattolica, nel corso dell’anno sarà realizzata la nuova pannellistica per la chiesa di San Domenico comprendente anche un pannello tattile in braille contenente QR code di rimando a video approfondimenti.
Quarta tappa: la sala storica della Biblioteca del Seminario in cui i restauratori della Ditta Fagnola di Torino hanno presentato le tecniche di restauro del patrimonio cartaceo e le operazioni svolte presso la Biblioteca del Seminario e presso l’Archivio Diocesano che per l’occasione ha allestito alcune vetrine con pergamene e documenti antichi nella vicina Chiesa di San Filippo.
Ultima e quinta tappa, prima del ritorno in Duomo, la piccola ma preziosa Chiesa di San Michele in cui il priore Giovanni Riccardi Candiani e l’arciconfraternita di San Michele hanno promosso le operazioni di restauro alle coperture e il consolidamento strutturale (progettisti dell’intervento studio R + Architetti di Franco Rustico e ing. Mattero Scagliotti, direzione lavori ing. Francesco Ravizza). In ciascun sito erano, inoltre, presenti tavole in bianco e nero di opere d’arte sulle quali ciascun visitatore era chiamato ad applicare un frammento a colori della stessa opera così che, al termine dell’evento, si potesse ricomporre l'intera immagine.
Questa attività ha voluto sottolineare come l’apporto di ciascuno possa davvero fare la differenza per la salvaguardia del patrimonio culturale: come l’unione di tutti i frammenti ha permesso di restituire colore e integrità all’opera d’arte riprodotta sui pannelli, così anche la firma di ciascuno a favore dell’8xmille per la Chiesa Cattolica potrà contribuire a proteggere e a tramandare i beni architettonici, artistici, librari e documentari della Diocesi di Casale Monferrato.
Nel corso del 2023, infatti, sono stati concessi alla Diocesi oltre 600.000 € dal fondo 8xmille alla Chiesa Cattolica che verranno spesi a partire dall’anno in corso in opere di restauro su edifici e organi storici, in lavori di adeguamento degli impianti di sicurezza, in attività di catalogazione del patrimonio artistico, librario e documentario, in attività di valorizzazione, nella promozione di corsi di formazione e in laboratori per bambini, famiglie, scuole, oratori e associazioni socio-assistenziali.
c.m.
FOTO. Gli organizzatori






