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Dialoghi in-croci-ati nella sagrestia del Duomo
Primo nucleo del Museo diocesano d’arte contemporanea
Nel contesto del progetto “Al Di D’la Festa” il museo del Duomo di Casale Monferrato ha allestito nel coro della Sacrestia una interessante mostra (Dialoghi in-croci-ati) curata da Chiara Mainini , Bruna Curato e Raffaella Rolfo direttore dell’ufficio beni culturali ella Diocesi.
In questo primo lotto che diventerà il primo nucleo della collezione d’arte contemporanea della Diocesi, sono presenti 12 interventi di artisti del territorio, i quali hanno riletto secondo una propria interpretazione la figura del Santo Patrono Evasio e lo spazio liturgico della Cattedrale; teniamo conto che la Dioesi, di cui il Duomo è il centro, ha inziato a celebrare col cardinale Parolin, numero due vaticano, i 550 anni dalla sua fondazione.
Per questo momento visivo e spirituae del percorso museale è stato scelto un allestimento a cerchio, volutamente per provocare un dialogo tra le opere con al centro uno dei pezzi di oreficeria più importanti del Museo del Duomo: la gran croce di Teodoro Paleologo che richiama idealmente il centro della vita e dell’esperienza artistica del cristiano.
Le opere con linguaggi e ricerche visive diverse si sviluppano su tre temi : la Croce, Sant’Evasio patrono della Diocesi e la Cattedrale cuore della chiesa Diocesiana.
Troviamo, partendo da sinistra, la preziosa incisione di Laura Rossi che reinterpreta l'angolo del Duomo dl crocifisso all'organo, crocifisso come scultura per il villanovse Giovanni Bonardi,poi ecco la simbologia concettuale e mistica di Iris Devasini, la visione onirica di Paolo Novelli nel richiamare il capitello del Duomo.
Poi l’opera il gallo ed il serpente di Antonio Barbato in chiave simbolica e storica, quella pop di Emiliano Cavalli nell’interpretare Sant’Evasio, ripreso anche da Mauro Galfrè con molta energia nell’opera Vexillum Eclesiae .
Anche il Duomo ha ispirato gli artisti citiamo il lavoro quasi liberty di Patrizia Cremasco , realistico con un incisione di Pio Carlo Barola e post-Moderno con una tecnica mista di Piergiorgio Panelli. Spirituale e sociale l’opera di Gian Paolo Cavalli che immagina un incontro tra la trinità ed il popolo, ed una bella veduta nel disegno di Pier Luigi Borla del 1983 che riprende una parte suggestiva dei tetti del Duomo.
Completa l’emozione visiva al centro del coro la figura di Sant. Evasio rappresentata dal dipinto di Pietro Francesco Guala del 1737 circa.
Ricordiamo che le spoglie di Sant’Evasio sono custodite nella cappella monumentale visibile al termine del percorso museale.
La mostra sarà visitabile sino al 7 Gennaio sabato e domenica dalle 15 ,00 alle 18,00
Piergiorgio Panelli






