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Silloge poetica "Di versi vivo"
Del conzanese Claudio Lavagna (Sisifo Edizioni, Alessandria)
È una bellissima e fresca mattinata d’aprile, tra il colle conzanico e Alessandria. Il sole splende alto nel cielo azzurrissimo. Pare proprio una giornata speciale al 100%, quando si possono fare incontri indimenticabili, nella grazia di una rara flânerie assai lontana dalla stupidità umana. Accompagno l’amico Claudio Lavagna dall’editore (Sisifo Edizioni Alessandria) che ha pubblicato la sua silloge poetica Di versi vivo. Si tratta di un volume importante, di 284 pagine (€ 15,00), che raduna duecento ventidue componimenti poetici scritti dall’Autore tra il 1982 e il 1987.
Invero mi giungono come una sorpresa, e quasi uno schiaffo, un’alapa che risveglia, questi versi di Claudio Lavagna.
Il poeta distilla potenti parole e affronta il viaggio, che può essere anche quello interiore, con coraggiosa ostinazione. Ritroviamo, nei versi del poeta, la storia di una vita originale, oserei dire, e, infine, dopo un’attenta lettura dei versi composti da un autore curioso e riservato, tra i ventuno e i ventisette anni, sempre à la recherche di poesie anche tra le crepuscolari strade di Berlino (durante la Guerra Fredda), lo ammiriamo. È il nostro eroe raffinato, dalla possente voce frutto di un’esperienza compiuta attraverso la solitudine e l’avventura d’itinerari fuori mano,
Nato a Casale Monferrato nel 1960, Claudio Lavagna vive a Conzano. Da sempre scrive versi e nel suo noviziato poetico appaiono fondamentali Allen Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, Corso e Kerouac. Quella di Lavagna è poesia dotta, elegante, a volte ironica, altre volte cupa e scapigliata, con un rimando “antico” all’amato Iginio Ugo Tarchetti. L’impressione è quella di leggere un più giovane Valentino Zeichen, Valerio Magrelli o Roberto Mussapi, tanto che l’opera di Lavagna dovrebbe avere - a mio modesto avviso - un bel posto accanto a quella dei poeti italiani del secondo Novecento. Le poesie di Lavagna affrontano il tema del viaggio, inteso come strumento di conoscenza, e sono arricchite da preziosi riferimenti musicali: Bowie, Lou Reed, Nico, Velvet Underground. La colonna sonora è quella di una generazione nata in un’epoca di forti ideologie, poi maturata in un’altra, assai differente, di cultura edonistica. Lavagna viaggia tra Europa e Oriente, Africa e America. Scrive molte poesie nei numerosi viaggi a New Delhi, Jaipur, Agra, Varanasi, Kathmandu, Barcellona, Granada, Copenaghen, New York, Chicago, Aspen, San Francisco, Los Angeles. È alla ricerca di bellezza, lontano dalla Guerra Fredda. Accanto a lui, nelle poesie, scopriamo una generazione di ragazze e ragazzi indimenticabili: amici del poeta in un viaggio bizzarro, a volte esoterico.
Il mondo della Poesia dev’essere grato a Sisifo Edizioni, che ha pubblicato Di versi vivo di Lavagna.
Sisifo Edizioni nasce nel giugno 2019, frutto maturo di geniali ideatori con ricchi passati nel mondo delle lettere. Accanto alla vocazione “piemontese” con volumi dedicati al romanzo storico e alla storia locale, la poesia ha uno spazio importante, come testimoniano i recenti volumi Riflessi dal Monferrato. Concorso Letterario 2025. Intervista-Prefazione di Gian Marco Griffi (pagine 248) e Testo a fronte diSilvia Oppezzo e Pier Carlo Guglielmero (pagine 114).
La “centrale operativa” di Sisifo Edizioni è in Via Montello 41, al centro di Alessandria. È diretta da Massimo Taggiasco e Simonetta Gorsegno. Lavagna ha conosciuto la coppia di Sisifo Edizioni grazie alla professoressa Maria Chiara Rossi di Conzano, collaboratrice attiva della biblioteca di Terruggia. Simonetta e Massimo, con intelligenza, non hanno esitato a pubblicare la raccolta poetica di Lavagna. Simonetta Gorsegno è autrice e redattrice. Accoglie Claudio e il sottoscritto con un grande sorriso. Accanto a lei, elegante e dandy, ci saluta Massimo Taggiasco, avvocato e giornalista. Con loro, con simpatia, ci riceve Ivan Abonante, volontario “homme de lettres”, grafico, che ha seguito sollecitamente l’editing del volume di Lavagna. La sede di Sisifo Edizioni ha molte sale con migliaia di libri, altre, invece, sono arredate sontuosamente con busti di Garibaldi e souvenirs di Marengo. Una sala, però, attrae la mia attenzione: stracolma di ricordi sportivi. Massimo Taggiasco, infatti, trentotto anni fa ha fondato (insieme al collega, da poco scomparso, Aldo Rovito) il giornale dei tifosi dell’Alessandria Calcio Hurrà Grigi. Da allora - del quindicinale di calcio e non solo… - Massimo Taggiasco è il Direttore. Si tratta di un giornale che resiste, nonostante questi tempi atroci e aridamente social, anche nell’edizione cartacea, puntualmente sempre presente al Moccagatta, nella buona e cattiva sorte. Un caso davvero unico nel panorama editoriale italiano, non solo sportivo. Se ne parlerà il 16 maggio al Salone del libro di Torino nella Sala Argento, con la presentazione del volume di Riccardo Marchina e Massimo Taggiasco, Il grigio, la nebbia, l’inchiostro (pagine 136). Dei poeti delle Edizioni Sisifo, con la presenza di Claudio Lavagna, si parlerà nel Monferrato, a Mombello, sabato 13 giugno.
Roberto Coaloa
Nella foto: Alessandria, da Sisifo Edizioni. Da sinistra: Massimo Taggiasco, Claudio Lavagna, Simonetta Gorsegno e Ivan Abonante






