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Luogo del Cuore, FAI

Continua la raccolta voti, la Torre sale nella graduatoria FAI

 

Il visitatore che entra in Casale Monferrato da via Saffi e che si imbatte nella Torre Civica certamente si pone la domanda se sia o no il campanile della Chiesa di Santo Stefano, visto che alla stessa è addossato e che non si scorge altro campanile. Ma guardando con più attenzione un campanile c’è, piccolo e nascosto. Allora il quesito è risolto: la Torre non è il campanile di Santo Stefano.

La questione non è così lineare. La Torre Civica è stata considerata da tempi remoti proprietà del Comune. Lo storico Alghisi nel XVII sec. e altre narrazioni successive sostengono questo fatto. Riportiamo una curiosità, anche “La Rubrica dei Quesiti” curata da Empedocle su Il Monferrato nel maggio del 1926 rispondeva in tal modo ad un lettore.

Ma qualche perplessità sorge da una pubblicazione del dicembre 2020 denominata “Caleidoscopio casalese”, che a firma di due esimi studiosi dell’Associazione Arte e Storia, Carlo Aletto e Antonino Angelino, pone la questione: Torre o Campanile?

Dagli Statuti di Casale sistemati durante il dominio dei Visconti (seconda metà XIV e inizio XV sec.) commentati da Aldo Settia, risulta effettivamente che la Torre era originariamente proprio il Campanile della Chiesa di Santo Stefano.
La Chiesa risultava tra i possessi dei Canonici di Sant’Evasio già nel 1143. Gli Statuti citano due campanili, quello di Santo Stefano e quello di Sant’Evasio come posti di vedetta in Casale.
Solo dopo un grave incendio ad inizio del ‘500, quando venne restaurata e sopraelevata grazie all’intervento dei Marchesi Paleologi, la Torre divenne il simbolo civico di Casale Monferrato. Fu allora che si rese necessaria la costruzione di un campanile per la Chiesa, di cui successivamente sarà anche rifatta la facciata, come la vediamo ora.

La Torre Civica, quale che sia stata la sua funzione in origine, rappresenta ormai da secoli il simbolo di Casale. Orizzonte Casale insieme alla Città di Casale Monferrato rivolge a tutta la cittadinanza ed ai visitatori l’invito a votarla come Luogo del Cuore, nell’ambito della campagna promossa dal FAI in collaborazione con Intesa Sanpaolo, di valorizzazione dei beni culturali e ambientali del nostro Paese.

Lo IAT all’interno del Castello del Monferrato è un luogo di raccolta voti, dove si può esprimere il proprio voto online inquadrando il QR code sulla locandina del FAI o apporre la firma su moduli cartacei.

Inoltre ci sono postazioni in Città con esposizione delle locandine, presso la Biblioteca Civica, il Museo Civico e vari punti del centro storico, dove si può votare con il QR code. Il voto può essere espresso anche sul sito di Orizzonte Casale, la pagina Facebook e sul recente profilo Instagram, attivato per intercettare soprattutto le nuove generazioni, oppure direttamente sul sito del FAI al link:https://fondoambiente.it/luoghi/torre-civica-102364?ldc=

Possono votare anche i minori e i cittadini stranieri, anche se non residenti. Il voto non è soggetto a formalità ed è assolutamente gratuito.

La campagna di raccolta voti durerà fino a metà dicembre 2026, nell’ambito degli appuntamenti di “Casale Città Aperta” e presso punti di raccolta voti ed eventi dedicati che via via saranno segnalati.

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Per info: Orizzonte Casale Cell. 333 7474695

FOTO. Il campanile di Santo Stefano con quelli di Sant’Evasio sullo sfondo, foto di Giada Zaio.