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“Vivaldi, tesoro nascosto in Monferrato”

Chiusura a Occimiano
Chiusura in grande stile domenica scorsa per “Vivaldi, tesoro nascosto in Monferrato” con l’esecuzione - presso la Chiesa della Madonna del Rosario di Occimiano - de “Le quattro stagioni” a cura del “Random Quartet”, per l’occasione sei ex allievi dei Conservatori di Torino e Cuneo: il solista Giovanni Bertoglio (violino), Diana Imbrea e Giulia Masiello (violini I e II), Arianna Nastro (viola), Chiara Manueddu (violoncello) e Chiara Bertoglio (basso continuo), docente al Conservatorio “G. F. Ghedini” di Cuneo intervenuta in precedenza per presentare ed eseguire al prestigioso organo Serassi la trascrizione BWV978 di Bach-Vivaldi da RV310.
La kermesse, organizzata da “AmbientArti in Europa e nel Mondo” a seguito della scoperta dei tantissimi manoscritti del Prete rosso custoditi in paese, a Villa Marchesi da Passano, e successivamente al Collegio San Carlo di Borgo San Martino (dove la rassegna ha fatto tappa nelle scorse settimane al Castello Sannazzaro di Giarole) come ricordato dalla presidente Angela Tudisco, ha visto inoltre protagonisti i giovani del Consiglio Comunale dei Ragazzi, dando il benvenuto e presentando nei prossimi giorni l’iniziativa agli anziani del Centro per la terza età. Curiosità ha suscitato il “Duo Reminescence” - i professori Massimo Signorini e Marco Vanni - per un’inedita combinazione di fisarmonica e saxofono a testimoniare l’influenza del compositore veneziano su un mostro sacro del jazz come Astor Piazzolla con le sue “Cuatro estaciones portenas”. Lo stesso prof. Vanni ha deliziato il numeroso pubblico con ulteriori esempi di stimolo vivaldiano nell’improvvisazione jazz.
F. D.
FOTO.  “Random Quartet”