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Federica Di Meo, casalese ad Anguleme
Al Festival de bande dessinée, paradiso del fumetto
Questa volta li abbiamo visti con i nostri occhi: i fans francesi in una lunga coda per farsi firmare un volume da Federica Di Meo. Non che siano molti di più di quelli che normalmente sono di fronte a lei in altre fiere internazionali, ma fa sempre effetto poter dire al popolo più “fumettoso” del mondo che la loro adorata star internazionale del manga vive a Casale Popolo.
Siamo ad Angoulême, un centinaio di chilometri da Bordeaux, dove ogni gennaio si svolge le Festival de bande dessinée. Ci sono eventi dedicati ai Comics che coinvolgono più persone, basti pensare ai Comicon USA e a Lucca, ma per ogni vero appassionato di fumetto questo borgo di 40.000 abitanti in Aquitania è il paradiso. Merito di chi lo ha fondato 51 anni fa e di un popolo che ha sempre considerato la nona arte importante come le altre otto. Ad Angoulême non ci sono cosplayer, gadget plasticosi e schermi giganti per tornei digitali, qui ci sono solo fumetti, da quelli delle grandi case editrici alle autoproduzioni, e poi mostre, incontri, fumetti experience, fumetti in cucina, fumetti dalla stazione alla piazza del municipio passando per le vie dedicate a Goscinny o Hervè.
Il solo calendario degli autori accreditati per gli incontri negli stand conta 1350 nomi. E tra questi c’è Federica Di Meo che addirittura si fa in tre. Noi l’abbiamo incontrata al padiglione Manga nello spazio delle Edition Glenat, un colosso francese, dove lavora con Mr Tan (autore da 10 milioni di copie vendute) alla serie dei Rabbids, personaggi estremamente popolari in tutto il mondo che lei rilegge in chiave manga. Ma i suoi fan la inseguono anche nello spazio delle edizioni Kana per la saga di Oneira, personaggio a cui si è dedicata dopo che Somnia ha contribuito al successo di Panini nel manga Europeo. Come se non bastasse la troviamo anche nell’area “Le monde de Bulles” che il Festival riserva agli autori top.
Nonostante i tanti impegni internazionali Federica Di Meo non manca mai anche al principale appuntamento fumettoso della sua città: CasaleComics, che comprende tante cose, ma in fatto di fumetti ha sempre cercato di segnare una marcata differenza con le altre fiere in giro per l’Italia. Con lo sdoppiamento tra Castello e Palafiere ormai è uno degli eventi italiani con la più grande area dedicata gratuitamente ai disegnatori che ha visto un centinaio di partecipanti nel 2023 (chi vuole partecipare nel 2024 può richiedere il modulo per la preiscrizione all’email mon.eventi@gmail.com). Non mancano le mostre, gli incontri e le case editrici ormai inviano i loro autori di punta. L’edizione prevista per il 25 e 26 maggio continuerà su questa strada. Chissà magari tra 50 anni, dedicheremo anche noi una via a Crepax, Pratt o Toppi.
Alberto Angelino
FOTO. Federica Di Meo al Festival de bande dessinée (foto Alberto A.)






