Notizia »
L'arcivescovo di Torino per la Diocesi
Mons. Roberto Repole relatore mercoledì in S: Antonio
Giovedì 18 aprile in Cattedrale, alle 18, si celebra in modo solenne il 550° anniversario della nascita della Diocesi di Casale. Il papa Sisto IV il 18 aprile 1474 firmava la bolla “Pro execellenti preminentia” che dava l’avvio alla nostra chiesa.
Un anticipo di livello alle celebrazioni è avvenuto mercoledì 10, sera, in una chiesa di Sant’Antonio gremita con mons. Roberto Repole, arcivescovo di Torino, affiancato dal vescovo di Casale mons. Gianni Sacchi, su “Essere e vivere la Chiesa oggi”.
Relazione di livello (Repole è un apprezzato teologo ma è anche il vescovo di una diocesi con due milioni di abitanti, 381 sacerdoti e 346 parrocchie in 147 comuni), inframezzata da battute sulla “sua” Druento.
In sintesi: prima una storia sul cristianesimo arrivando all’oggi dove “la coincidenza tra società civile e chiesa si sta sfaldando”. C’è un “forte processo di secolarizzazione... La crisi della chiesa è crisi della fede... Bisogna semplicemente riprendere confidenza con la fede in Gesù Cristo...”.
E’ necessario sfoltire, “bypassare il si è sempre fatto così...”. E ancora: “Si deve ripensare la nostra presenza sul territorio, non è più possibile coprirlo capillarmente...”. Anche se possono aiutare “nuovi ministeri laicali con il dono del Vangelo”.
Luigi Angelino
FOTO. L'intervento mercoledì in Sant'Antonio dell'arcivescovo Repole, al suo fianco mons. Gianni Sacchi






