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Viaggio d'autore

Cappella di S. Margherita a Crea e rara sinopia

Nello scorso mese di dicembre è morta ultranovantenne a Milano Pinin Brambilla Barcilon, nata a Monza nel 1925. Restauratrice di fama internazionale, il suo nome è legato al salvataggio dall’incuria del tempo dell’affresco «L’Ultima Cena» di Leonardo nella basilica milanese di Santa Maria delle Grazie.

Nel santuario mariano di Crea, in basilica, ha restaurato, a partire dal 1968, i pregevoli affreschi quattrocenteschi della Cappella di Santa Margherita, tornati nell’estate 1970 al primitivo splendore insieme alla preziosa sinopia (il disegno preparatorio) della sezione di destra, recuperata dopo il distacco e collocata su telaio ligneo nella vicina cappella di San Giuseppe.

Figlia di genitori pagani, Margherita di Antiochia di Pisidìa (Antiochia di Siria 275 - 305 circa) fu educata alla fede cristiana dalla nutrice. È venerata come santa dalla Chiesa cattolica per il martirio subito sotto l’imperatore romano Massimiano a causa del netto rifiuto alla proposta di matrimonio del governatore pagano Olibrio, prefetto di Antiochia, che aveva deciso di allontanarla dal Cristianesimo.

Furono eseguiti negli anni dal 1474 al 1479 su commissione del marchese di Monferrato Guglielmo VIII Paleologo e sono stati attribuiti al cosiddetto «Maestro di Crea», che oggi si pensa di riconoscere in Francesco, attivo con il più noto fratello Martino Spanzotti nella bottega casalese del padre Pietro. Al centro sulla parete di fondo il trittico raffigurante la Madonna in trono col Bambino, angeli musicanti e santi; ai lati sullo sfondo di un tranquillo paesaggio i ritratti dei committenti. A sinistra il marchese Guglielmo con i tre dignitari di corte Giovanni Grosso, fra’ Percival e Guglielmo Biandrate di San Giorgio. A destra la terza moglie del marchese Bernarda di Brosse, sposata nel 1474 (terminus a quo), con figlie nate da precedenti matrimoni del marchese. La primogenita Giovanna, avuta dalle prime nozze con Maria di Foix, che il padre, temendo l'estinzione della dinastia paleologa, fece sposare nel 1479 (terminus ad quem) col marchese di Saluzzo Ludovico II. La sorella Bianca Maria, figlia di Elisabetta Sforza, venuta alla luce nel 1472 e dal 1485 moglie del duca Carlo I di Savoia, alla cui morte, dopo soli cinque anni di matrimonio, fu destinata a diventare reggente dello Stato sabaudo. 

 Sulle vele della volta a crociera seduti su trono i quattro Padri della Chiesa occidentale: San Gregorio Magno, Sant’Ambrogio, San Girolamo e Sant’Agostino.

La cappella di Santa Margherita è collocata dietro all’Altar maggiore e si raggiunge passando dalla cappella  che conserva la venerata effigie della Madonna di Crea, l’accesso è vietato durante le funzioni religiose. La basilica osserva l’orario unico 7 – 18 ( invernale).

Responsabile  di Crea è mons. Francesco Mancinelli (Treviso 1949) ordinato sacerdote nel 1979. E’ rettore a Crea dal 1 ottobre 2007.

Luigi Angelino – Dionigi Roggero

In preparazione Santa Rita di Casale, Santuario  diocesano Santa Teresa di Calcutta a Moncalvo e Cocconato Santissima Trinità.

FOTO- La rara sinopia

Il 'Viaggio' è pubblicato in apertura di cultura sul Monferrtao di oggi, venerdì.