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Cannello e martello ....
Dodici sculture a Cerrina
(chiara c.) - Cannello e martello sono gli strumenti che danno forma all’estro scultoreo dell’artista pugliese Daniele Dell’Angelo Custode, in queste settimane ospite della personale allestita al parco dell’arte di Cerrina, dov’è in corso la XIII edizione della mostra en plein air “La leggerezza della scultura”. Dodici sculture di medie e grandi dimensioni, realizzate in acciaio lucido, acciaio corten e ferro riverniciato, impreziosiscono il parco rinnovando la suggestione data dall’arte che respira gli spazi aperti della natura. Dell’Angelo Custode, cresciuto tra i metalli, in quanto figlio di un serramentista artigianale, partendo dalle stesse materie prime utilizzate dal padre, ha voluto plasmarne forme diverse, che sconfinassero tra l’arte e gli usi civili dell’arredo e del complemento d’arredo. Sotto gli occhi silenziosi del padre, si è così allargato in un nuovo mondo, dove i confini sfuggono alla prospettiva e alla visione umana e dove l’interpretazione e l’applicazione superano la fantasia. Forme possenti, linee scolpite e melodiose allo stesso tempo, denotano un carattere deciso e delicato, una sorta di dicotomia, solo apparente, figlia di un estro contemporaneo che si rifà a materiali antichi. Dalla luce riflettente dell’acciaio lucido alla ruggine “provocata” del corten, che non logora ma protegge, il gioco dell’alternanza diventa imprevedibile suggestione e movimento, tra la natura e la creazione artistica. Naturale-artificiale: è pensiero comune associare alle due espressioni concetti rispettivamente positivi e negativi. Non necessariamente, gli stessi, vanno visti in contrapposizione. “Artificiale, come chiarisce l’etimologia latina, è qualcosa creato da un artifex, l’artefice, colui che costruisce qualcosa” ha precisato Anselmo Villata presidente di Inac (Istituto Nazionale Arte Contemporanea) “nulla di negativo pertanto, ma un’interazione virtuosa tra il contesto naturale e l’azione dell’uomo”. Unendo le due componenti, che insieme si plasmano e generano una nuova dimensione, ha così preso il via una nuova personale, giunta a distanza di 12 anni dalla prima firmata Omedé presso il parco del Santuarietto dell’Addolorata di Cerrina, per tornare a farne, dell’univoca armonia espressiva, una fonte di forza e profondità. La mostra è co-progettata con l’Université Paul-Valéry, Montpellier III (Francia) e aderisce alla XIV giornata del contemporanea dell’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
A corredo dell’esposizione è stato realizzato un volume, Collana d’Arte Visiva Edizioni Verso l’Arte, di 64 pagine a colori su cui sono riprodotte tutte le opere esposte, la biografia e i testi critici. La mostra, situata nei pressi del polo scolastico di via Dante Alighieri con ingresso segnalato da cartellonistica turistica, resterà visitabile fino al 15 dicembre, dal lunedì al venerdì con orario 10-17 (sabato e domenica su prenotazione). Ingresso libero. Info: 0142697474 - info@laleggerezzadellascultura.it - inac@istituto-inac.eu - www.laleggerezzadellascultura.it - www.istituto-inac.eu
FOTO. Lo scultore con Anselmo Villata alla inaugurazione






