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Una lampada di Casale si accende di fronte a Mattarella
Casale rappresentata da Elio Carmi
E’ stata una grande Chanukkà (lampada) proveniente dal museo dei Lumi di Casale Monferrato a segnare l’inaugurazione del Nuovo Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis), di Ferrare, dedicato alla storia e alla vita ebraica. Ma la lampada accesa alla presenza anche del Presidente della Repubblica Mattarella, ha un significato particolare tra le oltre 200 ospitate di solito in vicolo Salomone Olper. E’ quella realizzata da Omar Ronda, l’artista biellese da poco scomparso, e considerata tra i pezzi più pregevoli tra quelli donati alla Comunità Ebraica Casalese nel corso degli anni da tanti artisti, tanto da essere stata tra i protagonisti della recente mostra alla Triennale di Milano.
L’inaugurazione del Museo, è infatti avvenuta nel pieno di questa festa (che inciso significa proprio “inaugurazione” in ebraico) e ad accendere il secondo lume di Chanukkà sulla lampada di Ronda di fronte alle autorità è stato il Rabbino Capo di Ferrara Luciano Caro.
Nel corso della cerimonia inaugurale sono intervenuti oltra al Capo dello Stato: il presidente del Meis, Dario Disegni, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini e il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Casale Monferrato è stata rappresentata da Elio Carmi vicepresidente dalla Comunità e Daria Carmi, Assessore alla Cultura.
Alberto Angelino
FOTO. A Ferrara






