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Moleto, un museo a cielo aperto
Moleto, un museo a cielo aperto. E’ tornato nel weekend l’appuntamento tanto atteso e che mancava da due anni nel piccolo borgo di Ottiglio. Per due giorni, sabato 3 e domenica 4 settembre, gli artisti Giò Bonardi, Ilenio Celoria, Anne Conway, Elena Caterina Doria, Michelle Hold, Andrea Massari, Petra Probst, Giovanni Tamburelli e Bona Tolotti del collettivo artistico ArtMoleto hanno esposto nel cortile Paulonia le loro opere dando vita a una mostra d’arte dal titolo “Green Spirit”. Il verde dei quadri e delle realizzazioni si armonizzava con lo sfondo dei muri in tufo o dipinti di lilla del cortile. Due le novità rispetto alle passate edizioni. “Intanto abbiamo voluto concentrare l’esposizione in un unico spazio per rimanere tutti insieme e allo stesso tempo abbiamo voluto ‘mischiare’ le nostre opere e non dividerle per autore così da creare uno spazio espositivo misto in cui piccole realizzazioni pittoriche e scultoree si affiancano a manufatti artistici di diverso tipo e alle fotografie, a ulteriore dimostrazione dell’amalgama che ci unisce come collettivo pur mantenendo ognuno la propria creatività”, spiega la pittrice Bona Tolotti. Un centinaio di opere in tutto che sono state viste nei due giorni da molte persone, arrivate da tutto il territorio monferrino, ma non solo. Tanti da Casale. “Sarà proprio lì la prossima mostra del nostro collettivo”, prosegue Tolotti, “si terrà a inizio ottobre, nel Castello, e sarà la riedizione di un’esposizione dal titolo “In between” che avevamo fatto a febbraio scorso a Ginevra insieme ad artisti svizzeri e tedeschi”. ArtMoleto prosegue così il suo messaggio che è “quello di connettersi insieme, di tornare dopo due anni di distanza creata dalla pandemia a ricreare un contatto tra noi artisti e tra le persone”, dice Petra Probst, artista ed esperta di massaggi ayurvedici. “Green Spirt” ha dato vita così a un percorso intorno al verde, colore di speranza e benessere, integrato con lo scenario naturale che diventa essenziale collettore e quasi estensione di questa ricerca da parte degli artisti, iniziato a marzo scorso. L’intento del collettivo, che nel 2019 ha festeggiato i dieci anni di sodalizio, è quello di stimolare il pubblico a iniziare un approccio più ‘Green Spirit ‘ e ad apprezzare il piacere quotidiano di vivere con la bellezza, la natura e l’arte.
“Il verde riesce a far emergere le vibrazioni positive dei nostri pensieri e dei nostri sensi contribuendo alla costruzione di un contesto di armonia”, spiega Federica Mingozzi nell’introduzione al catalogo della mostra. “L’armonia è un concetto sublime non è solo concordia o unità di intenti, quanto piuttosto legame che si ottiene grazie alla perfetta consonanza del singolo in un progetto insieme e questo sguardo”, conclude Mingozzi, “è ciò che contraddistingue gli artisti di ‘Green Spirit’ insieme per sottolineare l’identità artistica che li connota, con piena coscienza dell’importanza del loro agire, guardando sempre avanti per scoprire la piacevolezza insita in questo tempo, venato di speranza, venato di verde”.
Al. Anselmo






