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“I luoghi del cuore”

Enrico Colombotto Rosso: prime mostre a Conzano e Pontestura - Il 29 a Villanova

Il taglio del nastro venerdì alle 19,30 a Villa Vidua da parte di Barbara Colombotto Rosso e del sindaco di Conzano Emanuele Demaria ha segnato l'inizio del progetto “I luoghi del cuore” per ricordare il decimo anniversario della scomparsa del maestro Enrico Colombotto Rosso, un evento nato in collaborazione con i comuni di Pontestura (a Conzano rappresentato dal sindaco Franco Berra, il vice Coppo, la responsabile della collezione museale di Pontestura Milena Zanellati), Camino, Villanova (col sindaco Fabrizio Bremide) luoghi dove l’artista scelse di donare importanti collezioni delle proprie opere formando in qualche modo l'odierno, grande museo diffuso, unito alla casa-studio di Camino.

Tornando Conzano si è allestita una affascinante mostra di dieci dipinti degli anni 50/60 sul tema del gioco. La mostra è stata presentata dal critico Carlo Pesce che ha palesato l’importanza del lungo rapporto artistico del maestro con il paese e messo in luce una  visione critica della sua importante presenza artistica nell’arte nel dopoguerra nazionale.  

Moltissimi i presenti: artisti, critici, amici del maestro ma anche personalità venute ad omaggiare l’importante artista piemontese che dall’inizio degli anni '90 ebbe residenza fissa a Camino.

In questa mostra sono esposte in una sala dieci dipinti inediti creati tra gli anni '58 e '60 sul tema dell’infanzia con una collezione privata di un gruppo di opere con una qualità eccelsa creando una serie di bambolotti esseri dalla parvenze eteree e dolci ma dal simbolismo quasi metafisco ,onirco dove fra i colori squillanti ed illuminati di quel periodo palesavano già le grandi tematiche delle metamorfosi , del gioco di ruolo tra finzione e realtà tra vita e morte tra gioia e solitudine, fra corpi esistenti e vivi e bambole reali solo nei sogni della nostra anima coscienza. Una mostra da collegare anche ai lavori della collezione delle bambole e giochi di Pontestura dove Il maestro collezionava personalmente bambole storiche o simboliche a volte suoi modelli in qualche opera . Affascinante anche la sala dedicata ai ritratti di Enrico Colombotto visto da fotografi importanti che ci regalano una visione estetica e della sua personalità del grande Maestro Piemontese. La mostra prosegue sino al 30 giugno sabato e festivi dalle 16 alle 19.

Domenica a Pontestura sono proseguiti i percorsi del progetto ”i luoghi del cuore“ di Colombotto Rosso con la riapertura della sala dei giocattoli e delle bambole ristrutturata e riallestita con le stesse modalità che volle il maestro, oltre alla riapertura stagionale con visite guidate da sabato, della collezione museale di 150 opere donata nel 2003. L’evento è stato presentato da Berra e Coppo,  dalla consigliera di Camino Elisa Guttero, Giovanni Bonardi che rappresentava Villanova, Milena Zanellati e Piergiorgio Panelli che insieme hanno ricordato la grande importanza dell’artista e la generosità che ebbe nei confronti del territorio nel quale visse gli ultimi anni.

Di grande fascino la saletta delle bambole dove si respira un eleganza ed una raffinatezza nelle scelte come nelle bambole “Biscuit” francesi caratterizzate dall’eleganza sartoriale ricercata del primo 900, alle Bluette che si evidenziano per i grandi occhi, sino al Pinocchio ed ai cavallini. Lo sguardo di queste bambole scelte da lui rappresenta la porta verso l’anima che il maestro cancellerà in molti dei suoi personaggi o esseri viventi e che invece adorava nelle sue incredibili bambole che scelse per i suoi dialoghi ludici e raffinati, sogni concreti dove in molti casi siamo noi esseri umani vuoti dentro mentre sono le bambole a controllarci, giudicarci, amarci per sempre condividendo con noi umani la stessa bellezza, l’arte. Sino al 30 aprile.

Il progetto 'I luoghi del cuore' proseguirà il 29 Aprile a Villanova con conferenza di Antonio Attini (editore) e Piergiorgio Panelli (critico) e mostra alle 16.30.

Piergiorgio Panelli

FOTO. L'inaugurazione di venerdì a Conzano, villa Vidua, al centro coi sindaci Demaria e la nipote di Colombotto (f. Luigi Angelino)