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Le mostre di Flavia Fernanda Nasrin Testa

Abita a Vignale, studio a Montemagno - Iniziative artistiche legate sia alla Giornata della Donna che alla lotta delle donne iraniane

Vignale-MonteMagno

 

 A Vignale in regione Pasco abita Flavia Fernanda Nasrin Testa artista veramente  internazionale anche solo per le lingue parlate: inglese, italiano, spagnolo, francese e la doppia nazionalità, italiana e canadese.

E’ nata nel 1974, il 1°novembre, a Tehran dove venne trovata, aveva cinque giorni, in strada nella capitale iraniana e adottata da una famiglia italiana: Carlo Testa funzionario dell’Onu e la moglie Carla Cerchio (Armando Testa, grande pubblicitario torinese era lo zio di Carlo). 

Flavia è a Vignale dal 2009  (“Dai grandi spazi del Canada al Monferrato... Come vivere in una cartolina, Vignale era il paese dei nonni”) con studio anche a  Montemagno (il paese del marito, Mirko Galuppo).

In questi giorni sta partecipando a molte iniziative artistiche legate sia alla Giornata della Donna che alla lotta delle donne iraniane. Qualche citazione, fino al 19 marzo “Interlocuzioni di Arte Contemporanea” a cura di Roberto Borra e con la direzione artistica di Karina Lukasik a Palazzo Lucerna di Rora’, sede del Museo Archeologico di Bene Vagienna patrocinata dal Museo della Permanente di Milano e sostenuta dalle maggiori istituzioni del Piemonte.

Canada in forte sintesi: partecipazioni a mostre a Vancouver e a Toronto.

Passando all’immediato futuro ecco fino al 25 febbraio “Corto Circuito” all’Art Saloon Gallery, di Ariccia (presentazione Pink Series “fatte durante mia cura del cancro del 2021/22”)

Poi  dal 10 marzo “Donna Vita Liberta” a Rivoli alla prestigiosa Casa del Conte Verde, direttore artistico  Edoardo Di Maura (Accademia delle Belle Arti Torino) con altre quattro donne iraniane. Poi dal 22 febbraio al 7marzo in via Molino a Pino Torinese  all’Associazione “Di Tutti I Colori” (organizzazione Barbara Bordin), sull’Iran e le donne.

Infine partecipazione a “Universo Donna” alla Pinacoteca Civica Perotti a Cassano delle Murge (Bari) a cura di Raffaella Losapio.    

Luigi Angelino