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S. Ilario: i Marin restaurano l'organo
Spesa: 69 mila euro - Un Lingiardi del 1879 - Il biglietto di nonno Raffaele
Sono iniziati i restauri completi all'organo Lingiardi di Sant'Iliario, antica aprrocchiale di Casale. Sono affidati, come ci confermano Raffaella Rolfo, direttore ufficio culturale beni diocesani e il parroco don Franco Zuccarelli, ai fratelli Raffaele e Paolo Marin di Genova Lumarzo che hanno quasi completato lo smontaggio dello strumento installato nel 1879 sopra il portale (cantoria). La spessa prevista è di 69 mila euro con contributi della Cei e Crt e il rimanente a carico della parrocchia.Il ritorno è previsto per l'aprile del 2023.
Particolare curioso: nel 1934 l’organo di Sant’Ilario era già stato restaurato dal nonno di Raffaele e Paolo allora titolare della ditta “Parodi e Marin” di Genova Bolzaneto, il nonno si chiamava anche lui Raffaele, nello smontaggio odierno è stata trovata una scritta a matita e una targhetta attestante quel vecchio intervento.
Lo strumento in questione è stato appunto come si legge “restaurato e rimodernato” , in pratica modificato per adeguarlo all'imperante gusto dell'epoca seguendo la strada dettata dal movimento ceciliano: in particolare ci spiegano i Marin, la pedaliera era stata ricostruita diritta poiché in origine era del tipo “a leggio”; contestualmente sostituiti i registri di Clarone 4' bassi e Cornetta 3 file nei soprani con rispettivamente Viola gamba 8' bassi e Concerto Violini; poi inserito un somiere pneumatico per le prime dodici note di 8' del registro Dulciana ed installato l'attuale elettroventilatore.
I LINGIARDI A PAVIA
Il capostipite degli organari Lingiardi, Giambattista (1765 – 1850), allievo degli Amati di Pavia, aprì nella stessa città una fabbrica nel 1807. I due figli Luigi (1814 – 1882) e Giacomo (? – 1871) diedero un grande impulso perfezionando ed inventando nuovi congegni meccanici e curando in maniera particolare l’intonazione. Furono i principali sostenitori dell’organo – orchestra, riservando nei loro strumenti grande spazio ai registri di imitazione orchestrale e solistica.
Gli ultimi membri della famiglia ad occuparsi di organi furono Giambattista (1856 – 1890), Ernesto (1860 – 1920) e Cesare (1863 – 1936) che terminarono l’attività nel 1920.
Luigi Angelino
FOTO. L'organo di S. Ilario






