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  • 9 anni fa
  • Casale Monferrato
  • Luigi Angelino

Domenica 28 “Stat rosa pristine...”

In Sinagoga, mostra del collettivo Italiancode fino al al 18 giugno.

 E' tutta dedicata al fiore più celebrato dalla poesia e dall'arte: la rosa, la mostra che si inaugura domenica 28 maggio, alle ore 17, in sala Carmi, alla Comunità Ebraica di Casale Monferrato di vicolo Salomone Olper. La ragione di questa dedica è soprattutto nella festa che la religione ebraica celebra in questo periodo: è infatti Shavuòt, festa detta anche “la pasqua delle rose”, per il rituale di adornare il Tempio con fiori e piante.

 

Per questo il collettivo aritistico ITALIANCODE ha deciso di dedicare a questo multiforme fiore una mostra dei propri lavori, Il titolo riprende parte della frase conclusiva del romanzo di Umberto Eco: Il nome della rosa. “E, Stat rosa pristine nomine, nomina nuda tenemus”, che nella traduzione in italiano, suona così:La rosa archetipa esiste solo in quanto nome, noi possediamo i nomi e nulla più”. Il fiore diventa così metafora artistica e figura simbolica, in un vortice di significati. Mistero, esoterismo, suggestione, religiosità, perfezione e incanto sono solo alcune delle sue componenti che hanno sedotto gli artisti di ITALIANCODE e hanno fornito idee per queste opere dove petali e spine, corolle e gambi, colori vellutati o materici si stagliano sulle tele, in un trionfo di sfondi dai colori accesi o smorzati, lampi di luce e ombre di sottofondo.

 

Arte, Poesia e Musica si uniscono all'omaggio e accanto alle opere ci sarà la voce straordinaria dell’attore Marco Pagani, impegnato a leggere brani tratti da Vademecum del pianista da camera” di Bruno Canino, e i violoncelli di Sara Guidolin e Federica Di Gioia che eseguiranno brani di Luigi Boccherini e Friedrich August Kummer.

 

Al centro di questa festa gli autori di ITALIANCODE: il collettivo artistico formato da Stefano Albertini, Luciano Bobba e Max Portale che nasce nel 2013 in una serata di amici, animati da una comune creatività. Il primo progetto è la realizzazione di un’idea sviluppata durante Expo 2015 e si focalizza nella valorizzazione delle mappe di Milano e di altre città che si trasformano in piccole opere d’arte. Il secondo step, Stencil Pop, mette in primo piano icone popolari come la mitica moto di Steve McQueen oppure il pulmino o il tram, figura centrale della storia di Milano o ancora il jazz, il genere che ha cambiato la musica mondiale.

La sperimentazione è inarrestabile. Brillanti e dinamiche le pennellate, le scritte e i decollages e i multipli dei manifesti formano la base del lavoro del terzo step artistico del gruppo, esposto quest’anno alla DADAEast Gallery di Milano. Nella serie di opere dal titolo Rotella Ricodificato le tele riflettono una composizione sapiente ed effervescente di colori e di soggetti.

Curatrice della mostra è Mariateresa Cerretelli Giornalista, photo editor, curatrice di mostre e autrice di testi critici di arte e fotografia.

 

La mostra sarà aperta dal 28 maggio al 18 giugno.