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Il Buzzi alla mostra di Novara
Il ricordo di Morbelli
Anche Novara ha ricordato Angelo Morbelli, il pittore monferrino scomparso a Milano nel 1919, nella bella mostra “Ottocento in collezione. Dai Macchiaioli a Segantini”. Ospitata nelle sale del restaurato Castello visconteo-sforzesco, in pieno centro storico, circondato dai giardini pubblici, è stata visitata venerdì, poco prima della chiusura (avvenuta il 25, purtroppo, ndr), dal Centro Anziani Buzzi, diretto da Adolfo Zanatta.
Il gruppo, guidato da Dionigi Roggero, ha potuto ammirare una ottantina di opere, tra dipinti e sculture, dell’Ottocento, un secolo di guerre risorgimentali, di natura e di paesaggi, di vita quotidiana caratterizzata dal lavoro e dallo sfruttamento minorile con l’artista portavoce di una denuncia sociale. Particolarmente apprezzate le opere del Maestro del Divisionismo: “Venduta!”, “Ave Maria” e soprattutto “Risaiole”, che ha consentito di arricchire la conoscenza della tecnica della divisione del colore unita al tema del lavoro femminile, svolto in particolare nelle risaie. In mostra anche “Petalo di rosa”, il toccante dipinto simbolista di Giovanni Segantini che con Giuseppe Pellizza da Volpedo ed Emilio Longoni, sono stati immortalati dal pennello di Giovanni Sottocornola a Villa Maria della Colma di Rosignano. Tra le opere esposte anche la splendida “Testa dell’Alpe”, che sembra rinascere dalla materia, con la firma di Bistolfi e la dedica dell’autore a Luigi Sacchetti.
FOTO. Risaiole, di Angelo Morbelli






