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“Bravo!” dai palchi e platea in piedi per Bonelli a Madrid

Ora il danzatore casalese parte per dieci galà in Giappone

 (l.a.) - Alessandro Bizzotto, corrispondente di Dance for You, ha scritto per Il Monferrato questo articolo sulla sulla performance del famoso danzatore casalese Bonelli a Madrid. Vi è arrivato dal Ravello Festival dove aveva danzato con la Ferri in in Woolf Works, spettacolo firmato dal britannico Wayne McGregor. Aggiungiamo che ora Bonelli torna a Londra, dove abita, per una settimana per poi ripartire per il Giappone per una tournèe con ben dieci galà.

Il re italiano del Royal Ballet trionfa a Madrid. Sabato 21 luglio, in occasione della tournée della compagnia inglese al Teatro Real, è stata la star monferrina Federico Bonelli a interpretare il principe Siegfried nella versione del Lago dei cigni che Liam Scarlett ha ricreato quest’anno al Covent Garden.

Dopo la première a Londra due mesi fa, questa nuova produzione del Lago è stata rappresentata per la prima volta fuori dal Regno Unito in occasione dei festeggiamenti per il ventennale della riapertura del Teatro Real nella capitale spagnola. Un successo per la compagnia reale britannica e applausi da stadio per Bonelli, che ne è Principal dal 2003.

Orari da weekend nella Madrid estiva per l’apertura del sipario: dopo una pomeridiana alle 17:00, la recita serale del 21 inizia alle 22:00.

Guida l’orchestra sinfonica di Madrid il belga Koen Kessels, alle prese con la partitura di Čajkovskij. Dopo il prologo in cui il mago Rothbart trasforma in cigno la principessa Odette, condannandola a poter assumere sembianze umane solo di notte, parte il primo atto: nel cortile del palazzo reale i giovani ufficiali ballano con le ragazze della corte. Il Siegfried di Federico Bonelli è nobile e pensoso, sa che la maggiore età porta con sé gli obblighi del regno e del matrimonio. Ma di prendere moglie non vuole saperne. La regina madre, però, è risoluta: gli comunica di aver organizzato un ballo in occasione del quale ha invitato quattro principesse straniere, e fra queste Siegfried dovrà sceglierne una e sposarla.

Al calar della sera il principe imbraccia la balestra regalatagli da sua madre e si rifugia sulle rive del lago. Le scenografie cambiano, mentre Bonelli dà prova di grande maturità artistica nella tormentata variazione di Siegfried. Nessun intervallo: si passa direttamente al secondo atto e all’incontro fra il principe e Odette, che stasera è interpretata dalla giovane Principal inglese Yasmine Naghdi. La Naghdi è bella ed emotivamente coinvolta, la sua tecnica è solida, eppure nella variazione del cigno bianco fatica a vibrare, a trasmettere il brivido del rimpianto. Sembra a suo agio solo nel famoso pas de deux del cigno bianco, sostenuta con infallibile precisione da Bonelli.

Il primo intervallo arriva dopo 23. Così manca mezz’ora a mezzanotte quando ha inizio il terzo atto: si alza il sipario e le scenografie di John Macfarlane, che riproducono un sontuoso palazzo reale dagli echi rococò, strappano al pubblico spagnolo echi d’ammirazione.

Le danze di carattere sono ben eseguite, ma il brivido arriva con il micidiale pas de deux del cigno nero: il consigliere della regina, che in realtà è Rothbart, ha invitato al ballo Odile, creatura malefica identica a Odette, ma fasciata in un tutu nero. Siegfried è pazzo di gioia e danza con lei. Bonelli e la Naghdi cesellano un adagio che trasuda anche impalpabile tensione erotica. L’assolo di Siegfried è esplosivo: eroici i tour-en-l’air di Bonelli perfettamente chiusi in quinta. La Naghdi ritrova se stessa e danza una variazione di Odile fluida e aggressiva. Lui poi vola nei salti della coda, lei esegue i trentadue fouetté con sicurezza alternando diversi doppi (a rischio solo una chiusura sbavata e salvata in corner). Il pubblico di Madrid è in delirio.

Poi si svela l’inganno: Rothbart chiede a Siegfried di giurare a Odile eterno amore, e lui, credendola Odette, giura. Tutto è perduto, il voto d’amore a Odette è stato tradito.

Mezzanotte è passata da un po’ quando inizia il quarto atto: sulle rive del lago, il principe chiede perdono all’amata. Ma è troppo tardi. Lei si toglie la vita gettandosi dalla rupe. Negli occhi di Bonelli, l’orrore della colpa e del rimorso. Il sacrificio di lei annienta il mago, ma il principe non può che piangere il corpo senza vita di Odette che regge fra le braccia.

Gli applausi del Teatro Real deflagrano entusiasti. Su Bonelli e sulla compagnia piovono i “Bravo!” dai palchi, mentre la platea è in piedi.

All’uscita degli artisti, nonostante sia l’una passata, i fan aspettano Federico: è il momento dei selfie e degli autografi.

     Alessandro Bizzotto

-Bonelli nel Lago dei Cigni,foto Bill Cooper