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l salto del salmone
Domenica 21 ottobre alle ore 17 presso la Sala Cavalla del Seminario
Presentazione libraria domenica 21 ottobre alle ore 17 presso la Sala Cavalla del Seminario de “Il salto del salmone” , il romanzo-racconto del murisenghese Roberto Turolla, ad un anno dal suo primo lavoro letterario dal titolo “Racconti nel buio”. Roberto, 31enne, letterato, filologo e linguista italiano, non vedente dalla nascita, non si è fermato davanti all’ostacolo di vita ma, dello stesso, ne ha fatto un motivo per misurarsi e per andare oltre. Nel 2017 aveva pubblicato una raccolta di racconti in cui, tra le righe, si leggeva la volontà di superare, o meglio far superare, i luoghi comuni e i pregiudizi verso le disabilità, ma soprattutto per far comprendere che le stesse “non vanno confinate nei recinti delle forme difettose, bensì percepite e trasformate in abilità precise, regolate da tecniche proprie”. “Un modo” aveva precisa Roberto, “per uscire dalla modalità pietistica di rapporto nei confronti del disabile ed entrare in una piena e completa parità, seppur su territori diversi”. In effetti scrivere di narrativa, ovvero in una modalità che da tremila anni è incentrata in buona parte sull’accesso visivo, per un non vedente è decisamente una pratica complessa e problematica e, per certi versi, addirittura “ridicola”. Ma Roberto ha scelto di scrivere “facendo finta di vedere”. Il salto del salmone è una commistione tra romanzo e racconto e si presenta “luminoso come Sirio” ci precisa Roberto. Sono quattro racconti concatenati dai personaggi protagonisti dei racconti stessi i quali, come i salmoni, vanno controcorrente. Sostanzialmente ogni racconto è a se stante, “se si legge a sé l’azione procede verso il futuro” ci spiega Roberto, se concatenato invece, “l’azione procede verso il passato”. Dei protagonisti del primo racconto, uno muore, ma lo si ritrova nel secondo racconto che, cronologicamente, verrebbe prima del primo e, così via, con quelli che seguono, in cui c’è sempre un soggetto che muore e, poi, lo si ritrova in quello successivo, per chiudere ad anello il cerchio finale nell’ultimo racconto. “Trattasi di un doppio passaggio narrativo che viaggia su due diversi piani temporali” cerca di spiegarci Roberto. Malgrado i delitti raccontati nel libro, il romanzo non si classifica precisamente nel genere giallo, in quanto, gli omicidi stessi, non ne costituiscono il filone portante ma, alla drammaticità, si alterna in un gioco di schemi inaspettati, l’ilarità. Ambientato a San Francisco nell’epoca contemporanea, tratta, in forma sottile e indiretta, le tematiche del razzismo, della malattia, del difficile ruolo della paternità e, dell’ancor più difficile mantenimento delle relazioni coniugali. Tutte tematiche prese a pretesto per far avanzare la storia. Il libro è già in libreria ed è reperibile anche in ebook. La presentazione è promossa dall’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Casale. Ingresso libero.
Chiara Cane






