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La mostra di Colombotto
Gioco dell'arte a Pontestura
E' stata inaugurata sabato nel Deposito Museale di Pontestura del maestro Enrico Colombotto Rosso una mostra dal titolo IL GIOCO DELL’ARTE. All’inaugurazione sono intervenute molte personalità fra le quali:l’on. Cristina Bargero, l’on Fabio Lavagno, il curatore Carlo Pesce,Roberta Ariotti e molti amici ed appassionati dell’arte del maestro. L’evento curato dal critico Carlo Pesce ci fa conoscere il maestro anche sotto l’aspetto del collezionista infatti in questo particolarissimo allestimento con le sue opere sono coinvolte eleganti e sofisticate bambole storiche o contemporanee ma scelte da lui sia come muse che opere di bellezza . Il percorso è visto come un suggestivo viaggio nel tempo , bellezza e colore e sottolinea il simbolo della bambola visto dai suoi occhi, La bambola come metafora di perfezione, di anima pura, ancora avvolta dalla bellezza della luce, ma anche come possibile vittima della penombra del male. Il gioco della vita attraverso gli occhi dormienti o dipinti di queste presenze inanimate, ma profondamente animate dal desiderio di dialogo con la nostra anima. Un dialogo anche perturbante quando troviamo in alcune bambole, così come nelle opere visive dell’artista, l’eccessiva veridicità che in alcuni casi ci porta anche ad uno spiazzamento tra gioco, ricordo, paura ed angoscia contemporaneamente. Quindi torniamo al grande tema di Colombotto Rosso, la metamorfosi tra vita e morte, tra luce e buio, tra realtà e finzione; le bambole hanno una fisicità simile a quella umana ma racchiudono anche un grande vuoto interiore nel loro corpo, che può lasciare spazio ad un desiderio di possederlo. Quando sono modelle sono la mimesi alchemica del progetto onirico simbolico dell’artista e le vediamo abbandonate nella scenografia di un prato metaforico, volutamente goffe e sofferenti o dormienti dolcemente nelle braccia di una enigmatica Madonna; o ancora diventano simbolo di gioiosa diversità nella metamorfosi tra sogno e realtà, tra vita e morte, grazie al solo moto delle palpebre aperte in uno sguardo ammiccante o chiuse nell’indifferenza. .Fra le opere emergono in modo significativo gli oli “Testa di ragazza” del 1959,un olio tra i più interessanti della collezione , la “Cantante” del 1970, “Strega” del 1996 e “Pinocchio” del 2005 che è coinvolta in una stanza dedicata al bel libro di incisioni sul tema del personaggio, opere che permettono di cogliere il percorso artistico di Enrico Colombotto Rosso negli anni e nella sua anima, Le bambole provengono dalla collezione del Deposito Museale di Pontestura, mentre le opere sia dalla collezione del Deposito Museale che da collezioni private. Accompagna l’evento un catalogo con testi di Carlo Pesce, Piergiorgio Panelli, Barbara Colombotto Rosso e Roberta Ariotti. L’evento è promosso dal Comune di Pontestura ed è organizzato dall’Associazione A.P.E.A..Patrocini: Regione Piemonte e Provincia di Alessandria. La mostra proseguirà sino al 22 ottobre: 10-12.30 e 16.00-19. Giorni di apertura14, 21 e 28 maggio, 11 e 25 giugno, 9 luglio, 10 e 24 settembre, 8 e 22 ottobre Aperture straordinarie su prenotazioneInfo pubblicoper informazioni, prenotazioni e visite guidate e richieste specialimail: depositomusealepontestura@gmail.comfb Deposito Museale Pontestura
Piergiorgio Panelli






