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Emanuil Ivanov a Pontestura

Grande successo per Armonie in Valcerrina

Tutto esaurito, e lo meritava al concerto di Armonie in Val Cerrina sabato alla parrocchiale di Pontestura, un esecutore tanto giovane quanto bravo ("un mostro..." commentava il pubblico); questo l'inizio del pezzo che pubblicheremo martedì

Al secondo appuntamento di Armonie in Valcerrina 2021 svolto sabato pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Pontestura, c’era attesa fra il numeroso pubblico per incontrare Emanuil Ivanov, pianista bulgaro, 23 anni non ancora compiuti, che aveva entusiasmato vincendo la 62a edizione del concorso internazionale Ferruccio Busoni. Un concorso a cui partecipano i migliori giovani talenti mondiali, che comporta una lunga ed attenta selezione vinto da Ivanov con la motivazione di “aver saputo dimostrare in tutte le fasi della gara capacità, determinazione e volontà”. Fra i numerosi riconoscimenti del giovane pianista bulgaro che si sta ancora perfezionando al Conservatorio di Birmingham, ottenute fin da giovanissimo si annovera la sua esibizione nel febbraio scorso al Teatro alla Scala in streaming.

La partecipazione al festival valcerrinese di Ivanov, ottenuta dopo attente ricerche dall’esperta Anna Bardazza, nel conferire ulteriore prestigio ai concerti nostrani, ha confermato la qualità della sua esecuzione di sabato che è stata persino superiore alle aspettative. “Oggi abbiamo potuto assistere all’esibizione di un fenomeno destinato ai più importanti palcoscenici del mondo” ha commentato Gian Paolo Bardazza. In effetti, il pianista, dal profilo vagamente dantesco e dal fisico esile ha dimostrato di possedere un’energia non comune, ottenendo la massima sonorità dello strumento e con una velocità delle mani sulla tastiera che ricorda Maurizio Pollini.

IL PROGRAMMA

Confermando di disporre un repertorio molto vasto, cha spazia da J. S. Bach a Beethoven e Ravel, Ivanov ha suonato brani che hanno evidenziato il suo straordinario virtuosismo. Il concerto è iniziato con tre piccoli gioielli di J. P. Rameau, L’Enharmonique, le Sauvages e l’Egyptienne in cui una ragazza egiziana affascina al ritmo di una danza che evoca le misteriose arie orientali. Sono seguite le Variazioni di Brahms su un tema di Handel, composte nel 1861 in onore di Clara Schumann., temi che il concertista ha arricchito di variazioni e abbellimenti. La seconda parte del concerto è stata dedicata a F. Liszt. Della vasta opera di musica per pianoforte del grande compositore ungherese, di origine tedesca e....

m.g.

FOTO. Il ringraziamento finale (f. Luigi Angelino)