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Vignale in Danza
“Talenti del Terzo Millennio”
- “Il limite sta negli occhi di chi guarda” è probabilmente l’insegnamento più significativo che si può cogliere dalle pagine di “Simona Atzori - Una storia oltre il limite”, graphic novel per tutte le età realizzata dalla giovane illustratrice e arteterapeuta Beatrice Sacchi e presentata sabato sera a Vignale in Danza dalla stessa autrice, in dialogo con la giornalista de La Stampa Antonella Mariotti.
Sul palco dei Giardini Bassi di Palazzo Callori sono saliti, inoltre, il Sindaco Tina Corona, la Direttrice Artistica della kermesse Michela Maggiolo e Paolo Robutti, presidente di Abilitando Onlus, associazione con la quale il Festival ha tagliato il traguardo di rendere tutti gli spettacoli del cartelloni accessibili e fruibili a ogni forma di disabilità, in primis il loop ad induzione magnetica montato in platea per permettere alle persone con protesi e impianto cocleare di ricevere direttamente suoni e musica.
Nata senza gli arti superiori, Beatrice Atzori, ballerina e pittrice di acquarelli nei quali il suo stile realistico e iperrealistico rivela un’incredibile manualità, ha fatto della sua “diversità” un’opportunità professionale ma soprattutto esistenziale e ha intrapreso un percorso eccezionale che l’ha portata a scoprire le sue potenzialità e insieme ad accettare i propri limiti. Il suo sogno, quello di captare le potenzialità intrinseche della disabilità e di oltrepassare i limiti che spesso vengono posti dalle persone che ci circondano, ha trovato la piena accoglienza e il supporto incondizionato della famiglia. Superando le difficoltà a scuola e le delusioni successive alle ripetute porte chiuse di istituzioni e accademie di danza, i genitori di Simona Atzori hanno contribuito a trasformare i “no” in “si”, non prima di comprendere e studiare il motivo di simili dinieghi.
L’incontro fra Simona Atzori e Beatrice Sacchi è avvenuto alle scuole superiori quando la protagonista della graphic novel aveva scelto di presentare il suo spettacolo “Cosa ti manca per essere felici”. Pochi anni dopo, in piena emergenza pandemica da COVID-19, l’illustratrice e arteterapeuta, commossa dalla forte sensibilità della compagna, ha scelto di “disegnare” una storia così potente. È dunque iniziato un dialogo aperto e fruttuoso fra le giovani, indispensabile per porre su carta la narrazione. Le iniziali difficoltà creative di Beatrice Sacchi, alla quale Simona ha confidato anche situazioni ed episodi particolarmente forti, si sono tuttavia stemperate nel tempo: “Il suo corpo – ha sottolineato l’autrice – ha smesso di essere incompleto ed è diventato completo ai miei occhi”.
“Una storia oltre il limite” è oggi divulgato con successo nelle scuole di ogni ordine e grado. Ad ogni visita, Beatrice Sacchi invita gli alunni a scrivere su un foglio le loro difficoltà e i loro “limiti”. La stessa disegnatrice è, peraltro, al lavoro al “sequel”, una graphic novel nella quale il rapporto fra adolescenza e sport si materializza nelle vicende, di “fantasia”, di una squadra di rugby femminile che accoglie, nella sua rosa, una giocatrice affetta da autismo.
È Greta Poggi la vincitrice del Concorso Internazionale “Talenti del Terzo Millennio”, promosso dal coreografo Maurizio Guasco, attivo da vent’anni e che ha tagliato il traguardo della 13° edizione dopo alcuni anni di stop rilanciandosi nel cartellone 2023 di Vignale in Danza.
In occasione della finale di mercoledì scorso sono saliti sul palco dei Giardini Bassi di Palazzo Callori otto candidati, di cui cinque solisti, una formazione e una coppia di passo a due, valutati dalla giuria composta dai professionisti Loredana Parrella, Yoris Perrillo e Caroline Loiseau. Sotto lo sguardo attento dei giudici, che hanno espresso i voti in una scala da 1 a 5, la tecnica, l’espressività e il livello delle coreografie proposte dai finalisti. Gli stessi concorrenti, al fine della selezione del contest, hanno inviato una propria performance videoregistrata e, prima della finale, sono stati invitati a un colloquio con la produzione per comprendere le rispettive motivazioni a partecipare come pure per illustrare le ambizioni lavorative, i punti di forza e gli eventuali miglioramenti da apportare in vista del giudizio complessivo.
Greta Poggi, che ha portato a casa anche il trofeo per la miglior coreografia, è salita sul gradino più alto del podio staccando la seconda classificata Federica Guerra (premio per la migliore interpretazione) e, al terzo posto, il passo a due di Giulia Sajeva e Linda De Angelis. Sotto di loro, dalla quarta posizione, il Gruppo Danzarte, Annika Gérard, Beatrice Giorcelli, il passo a due Marta Bisazza - Martina Perazzone e Luca Basso. Alla rosa completa dei finalisti sono state consegnate borse di studio e agevolazioni economiche all’acquisto di materiale professionale per la danza.
Paolo Giorcelli
FOTO. Vinciori del concorso “Talenti del Terzo Millennio”
Paolo Giorcelli






