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Natale tra Museo e Biblioteca

Il prezioso lavoro degli Invaghiti diretti da Furnari

 

Grande successo venerdì scorso di  “Natale tra Museo e Biblioteca” terzo e ultimo concerto del ciclo  ideato da Fabio Furnari e promosso dall’Associazione Gli Invaghiti  in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e il Museo Civico - Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato.

Tutto esaurito quindi  in Biblioteca per i due appuntamenti pomeridiani (15,30 e 16,30) del Novarien Trumpets Ensemble con Alessio Molinaro e Giorgio Tosatti alle trombe, Matteo Momo e Angelo Santamaria ai tromboni e Ivan Fabio Perna, voce recitante, titolo: Canto di Natale 1843, Charles Dickens e le musiche tradizionali del Natale. Il tutto era una “prima” ideata per l’occasione da Furnari. Diciamo subito che Il Canto di Natale (A Christmas Carol) è una celebre novella fantastica di Charles Dickens, pubblicata nel 1843, che racconta la trasformazione dell’avaro e cinico uomo d’affari Ebenezer Scrooge, grazie alla visita di tre spiriti (Natale Passato, Presente, Futuro) che gli mostrano il vero spirito del Natale, portandolo a redenzione e generosità e Ivan Fabio Perna del resto apprezzato come attore e sceneggiatore (e aggiungiamo quasi monferrino visto che abita a Chivasso) ha saputo inserirsi perfettamente nel personaggio e integrarsi coi quattro ottoni.

E’ seguita la visita guidata al Museo Civico anche questa con notevole partecipazione. Unico neo il poco spazio tra un concerto e l’altro (il pubblico chiedeva il bis...) tanto che quasi quasi proponiamo per il prossimo anno una sessione unica al Municipale.

Tornando agli Invaghiti il giorno dopo Casale portano il loro complesso vocale e l’orchestra barocca (direttore Furnari) in “casa” a Chivasso in Santa Maria degli Angeli e il giorno successivo l’orchestra sarà a Palazzo Barolo di Torino.

Si stanno preparando per un grosso evento, invitati nell'ambito del ventennale della riapertura del Forte di Bard saranno di scena domenica 18 gennaio ore 15.30 con un programma musicale che spazierà da autori come Jacques Arcadelt per arrivare a Sigismondo d’Indìa al fine di ricreare una suggestione tardo rinascimentale, alla luce delle innovazioni in corso nel campo dell’arte. Un ricco e variegato organico vocale e strumentale adeguato alla tipologia delle musiche selezionate in questo spettacolo (by Furnari) e realizzato in collaborazione con il Forte di Bard.  "Si creerà -anticipa Furnari .la suggestione di forti contrasti chiaroscurali come una sorta di tela pittorica in cui le note saranno le pennellate e le dinamiche musicali contribuiranno a costituirne il colore".  

Luigi Angelino

La foto è del concerto in biblioteca - palazzo Langosco- delle 15,30 (f. ellea)