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Legge Arandora...

...vasta eco fin in Australia

 

 

 Vasta eco ha suscitato la notizia dell’approvazione in Senato della legge che istituisce la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Arandora Star, da noi anticipata in rete martedì scorso e poi in cartaceo.

Subito diffusa attraverso il sito ufficiale del Senato della Repubblica, è stata ripresa dai siti dei principali partiti politici che, bipartisan, l’hanno sostenuta in due anni di iter parlamentare. È stata poi rilanciata dalle principali agenzie di stampa nazionali e internazionali.

Le edizioni online di quotidiani e periodici, più rapide nel raggiungere il pubblico, hanno pubblicato articoli quasi in tempo reale, a cominciare da Zetatielle Magazine (pezzo firmato dalla casalese Maura Maffei -che della legge va considerata la madrina grazie ai suoi libri mentre da padrino il ruolo è del parlamentare casalese Enzo Amich- cinque minuti dopo la canonica frase “Il Senato approva”).

Grande evidenza hanno riservato all’avvenimento testate legate alle aree della nostra Nazione in cui si è contato il maggior numero di vittime in quella che è, purtroppo, la più grave tragedia documentata nella storia dell’emigrazione italiana, in particolare del Novecento. Ad esempio la Gazzetta di Parma vi ha dedicato quasi un’intera pagina, perché la relativa Provincia ha pagato il prezzo più alto: 90 “dispersi, probabilmente annegati” sui 446 totali. Sull’Appennino parmense è situato Bardi, il Comune più colpito in Italia, perché ha perso 48 capifamiglia sulla nave britannica che conduceva 712 italiani civili in un campo d’internamento in Canada. Esauriente anche l’articolo di Piacenza Sera.

Dopo l’Emilia Romagna, le Regioni che seguono nella triste classifica sono la Toscana, il Lazio e il nostro Piemonte. In queste realtà locali, la notizia è stata divulgata con dovizia di particolari. In ricordo delle 65 vittime piemontesi; vanno citate le diverse testate del Canavese, perché Monferrato e Canavese insieme sommano una quarantina tra le vittime italiane dell’Arandora Star.

A sei chilometri da Ivrea sorge Bollengo, che ha avuto 9 vittime, il Comune che ha pagato il prezzo più alto in Regione, subito seguito da Fubine (6 vittime).

Il Quotidiano Canavese, Giornale La Voce, Prima il Canavese, Canavesano e Dintorni hanno riportato la commozione dei parenti. Vercelli Oggi ne ha parlato perché Alice Castello (4 vittime e 2 sopravvissuti) è quarto dopo Torino in Piemonte.

I giornali Cremona Sera e La Provincia CR hanno sottolineato l’importanza dell’istituzione della Giornata in memoria anche per un motivo affettivo. Tra i cinque morti della Provincia troviamo il violinista Ettore Feraboli, la cui figlia Graziella è la più anziana tra i figli delle vittime, avendo compiuto 101 anni lo scorso 5 gennaio. Ha seguito a Milano,insieme allo scrittore Stefano Paolini, con profonda emozione la diretta parlamentare di martedì scorso.

A livello internazionale, già nel febbraio scorso, con l’approvazione unanime alla Camera, la BBC britannica ne aveva diramato la notizia, salutata con entusiasmo dalla comunità italiana nel Regno Unito. Adesso, si è aggiunto il quotidiano Allora! Siamo in  Australia, un bisettimanale pubblicato da Italian Australian News il martedì e il venerdì, coincidenza gli stessi giorni de Il Monferrato.

Luigi Angelino

FOTO. Martedì.Graziella Feraboli, 101 anni, figlia di una vittima dell'Arandora, ascolta la diretta della approvazione della legge, al suo fianco lo scrittore italo-inglese Paolini.