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Monferrato Classic Orchestra

Domenica 30 dicembre alle ore 17,30 ad Alessandria col fagottista Marco Caratto
Domenica 30 dicembre alle ore 17,30,   la Monferrato Classic Orchestra è in concerto ad Alessandria al Teatro Ambra (ingresso 10 euro - info e prenotazioni allo 0131 252079).
Un programma affascinante svolto dall’orchestra (creata da Sabrina Lanzi, vignalese d’adozione, che ne è direttore artistico, ndr) diretta da Joonas Pitkanen (nella foto), brillante musicista  finlandese (con casa a Basilea, ndr).In programma  l’Hebrides ouverture op. 26 di Felix Mendelssohn, il Peer Gynt Suite n. 1 op. 26 di Edvard Grieg e la Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal nuovo mondo” di Antonin Dvorak.
Star ospite Marco Caratto, primo fagotto all'orchestra sinfonica de Euskadi nei Paesi Bassi. Caratto è in Monferrato nel periodo natalizio (a San Salvatore dalla mamma Maria).
In sintesi dalla presentazione del concerto: «Se in letteratura l’esempio più immediato è il celebre Viaggio in Italia di Goethe, in musica l’esempio forse migliore di una composizione ispirata a questo genere di viaggi sono Les Années de pelerinage di Listz.  Già Felix Mendelssohn tuttavia aveva compiuto un’impresa simile: lo testimoniano le Sinfonie Italiana e Scozzese, e la qui presente Ouverture Les Hebrides». Grieg, «compositore romantico di origini norvegesi, meglio di tutti è riuscito a rendere in musica i panorami e le atmosfere del Nord:il compositore non ci racconta una terra estranea, lontana dalla patria e in qualche modo esotica, ma il suo proprio habitat, reso al meglio nella sua unica opera teatrale: le musiche di scena per il Peer Gynt. Il dramma era nato come poema in versi, quasi un racconto epico autoctono, Iliade del Nord, dalla penna del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen». Dvorak, «di origini boeme, fu tra i primi compositori europei a spostarsi nel Nuovo Continente per un periodo considerevole, sarà imitato in seguito da molti, tra cui Mahler, riuscendo in questo soggiorno ad essere molto produttivo e comporre opere diventate veri punti di svolta come il Concerto per violoncello e la Sinfonia n. 9. Composta tra il dicembre 1892 e il maggio 1893, la Nona fonde la struttura e tutto il bagaglio di origine tedesca dell’autore con le influenze del mondo americano da lui appena conosciuto».