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Uniti nel nome di Viotti
Sabato 8 aprile al Teatro Civico di Vercelli
Uno dei miracoli della musica è quello di riuscire a unire le persone. E il cartellone del XXV Viotti Festivallo dimostra nel modo migliore, con il concerto in programma sabato 8 aprile al Teatro Civico di Vercelli (ore 21, concerto in abbonamento): un'unione di musicisti di grande talento che, animati da una passione inesauribile, si ritrovano per far musica insieme nel nome di un autore che merita questo e altri omaggi, ovvero Giovan Battista Viotti.
Fortemente voluto da Guido Rimonda, Direttore musicale del Festival ma soprattutto artefice e promotore da oltre 30 anni della riscoperta viottiana, questo concerto porta al Teatro Civico, in una formazione cameristica, una vera star del flauto come Massimo Mercelli, solista di valore internazionale già apprezzato di recente a Vercelli, e Silvia Chiesa, grande violoncellista di casa nelle più prestigiose sale da concerto del mondo, anche lei già protagonista di felici sodalizi musicali con Guido Rimonda. A completare un ensemble d'eccezione, l'affermata ed eclettica violista Maria Ronchini, docente al Conservatorio di Milano, e Francesca Ripoldi, giovanissima violinista che rappresenta una vera promessa della Camerata Ducale.
Tutto questo, si diceva, nel nome di Viotti. Una ricca anticipazione di quello che sarà il prossimo Festival, nel quale si celebrerà con una serie di eventi memorabili il 200° anniversario della scomparsa del grande compositore vercellese. Per di più, un “assaggio” con un ulteriore, importante motivo di interesse: il programmadel concerto, infatti, è dedicato a pagine viottiane poco notee quasi mai eseguite, in altri termini delle vere gemme musicali che torneranno a risplendere dopo oltre due secoli. Si partirà con lo splendido Duetto in do maggiore op.30 n.1, per passare quindi all'altrettanto pregevole Quartetto in sol minore per archie infine –qui l'apporto di Massimo Mercelli sarà determinante –nell'originale e raffinato Quartetto in do minore per flauto e archi, degna conclusione di una serata così ricca di significato.
Da segnalare che prima del concerto, alle 20,30, nel Ridotto del Teatro Civico avrà luogo l'appuntamento con i Salotti Musicali: 30 minuti a disposizione delpubblico per poter incontrare gli artisti econoscere le opere in programma.
BIGLIETTIda 5 a 22 Euro, ridotti under 25, over 65, soci Novacoop, Cral.
INFORMAZIONI Per ricevere informazioni sulla stagione concertistica, si può consultare il sito viottifestival.it, scrivere a biglietteria@viottifestival.it, telefonareal numero 329 1260732 o ancora recarsialla biglietteria presso il Viotti Club di via G. Ferraris 14 a Vercelli (dal mercoledì al sabato dalle14 alle 18.50).
BIOGRAFIE
Massimo Mercelli è il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Sollima, Galliano. Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il Premio Francesco Cilea, il Concorso Internazionale Giornate Musicali e il Concorso Internazionale di Stresa. Comesolista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: New York, Monaco, Pechino, Buenos Aires, Amsterdam, Ginevra, Londra, Roma, San Pietroburgo, Varsavia, Mosca, Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Rheingau, Jerusalem, Warsaw, collaborando con artisti quali Bashmet, Gergiev, Penderecki, Glass, Nyman, Quarta, Morricone, Bacalov, Graf, Larrieu, Antonacci, Bahrami, Mayer, e con orchestre come i Moscow Soloists, i Wiener Symphoniker, i Solistidella Scala, la Prague Philarmonia, la Filarmonica di San Pietroburgo, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Soloists, la Moscow Chamber Orchestra, la Franz Liszt Chamber Orchestra, I Musici. Per la sua attività di promotore della Musica è stato due volte premiato dal commissario europeo per la cultura Jan Figel e dal vice ministro alla cultura francese (Praga, Università e Parigi, Centre Pompidou).
La violoncellista Silvia Chiesa è tra le soliste italiane più in vista sulla scena internazionale. La sua attività artistica comprende una fitta agenda di concerti solistici e cameristiciper importanti istituzioni –dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia alla Victoria Hall di Ginevra, dalla Salle Gaveau di Parigi al Kennedy Center di Washington –e registrazioni di riferimento, tra cui alcune “prime” assolute di musiche del Novecento edel nostro tempo.
Come solista si è esibita con prestigiose compagini tra cui l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra della Toscana,la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali L. Acocella, P. Arrivabeni, G. Aykal, U. Benedetti Michelangeli, G. Bisanti, M. Caldi, T. Ceccherini, D. Gatti, C. Orosanu, C. Rovaris, D. Rustioni, H. Shelley e B. Wright. Dal 2005 forma con Maurizio Baglini un duo stabile, la cui discografia comprende, per l’etichetta Decca, incisioni dedicate a Schubert, Brahms e Rachmaninov.
È artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente all’Istituto Monteverdidi Cremona. Nel 2016 ha ricevuto il Premio Anlai dell’Associazione nazionale liuteria artistica italiana. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.
Guido Rimonda esordisce a 13 anni nello sceneggiato Rai Per Antonio Vivaldidove interpreta Vivaldi fanciullo. Durante gli studi al Conservatorio di Torino, rimane affascinato dalla figura di Giovan Battista Viotti e, dopo la specializzazione con Corrado Romano a Ginevra, si dedica alla valorizzazione delleopere del compositore piemontese.
Nel 1992 costituisce la Camerata Ducalee nel 1998 è fondatore del Viotti Festival, di cui è Direttore Musicale. Parallelamente, è presente nelle più importanti sale concertistiche in Italia e all’estero e ha al suo attivo oltre mille concerti come violino solista e direttore. Già assistente diG. Carmignola e F. Gulli presso la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo, è oggi docente presso il Conservatorio di Torino. Intensa la sua attività discografica, che conta oltre 30 CD per Chandos, EMI e soprattutto Decca Universal. Nel 2012 ha intrapreso per Decca il Progetto Viotti: 15 cd contenenti l’integrale delle composizioni viottiane per violino e orchestra. Sempre per Decca sono nati Le violon noirI e II, Haydn Concertose i recenti Bach Sonatascon R. Bahrami e Smile –Uno Stradivari al cinema. Ha dato il via nel 2021 alla prima pubblicazione integrale delle partiture viottiane. Suona lo Stradivari Leclairdel 1721 detto Le Noir.
PROSSIMO APPUNTAMENTO con il XXV Viotti Festival,sabato 22 aprileal Teatro Civico di Vercelli (ore 21) e vedrà protagonista Luigi Piovanocon la Camerata Ducale, in un concerto incentrato su pagine di Shostakovich e Stravinsky.
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L’attività della Camerata Ducalee del Viotti Festivalè sostenuta dal Ministero della Cultura, la Regione Piemonte, ilComune di Vercelli, la Fondazione CRT, laFondazione Cassa di Risparmiodi Vercelli, la Provinciadi Vercelli, Mundi Riso, NOVACOOP, Comune di Fontanetto Po, ATENA-IREN, Gruppo Nuova SA.CARin collaborazione conATL Biella Valsesia Vercelli, ASCOM Vercellie Provincia, Museo Leone, Strada del Riso Vercellesedi Qualità, AIAM Associazione Italiana Attività Musicali, CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica,AlessandroSimoni, Riso Acquerello, TeatroLieve e con importanti media partner.






