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Premio “Eleganza narrativa”

Alla casalese Cecilia Prete - Al Salone del libro....

Nuovo importante riconoscimento per l’albo “Camillo e la fragola ritrovata”, scritto e illustrato dalla casalese  Cecilia Prete per Falsopiano Editore, che vince il premio “Eleganza narrativa” per la categoria libri illustrati per ragazzi, al Premio nazionale di letteratura naturalistica “Green Book”.

La cerimonia ufficiale di premiazione, svoltasi sabato 9 maggio ‘26 e accolta presso il Teatro Gonzaga del Castello di Ostiano, in provincia di Cremona, è stata promossa in sinergia con il Parco Regionale Oglio Sud e gli sponsor MADI Sartoria di Torino e Isolabella della Croce, azienda vinicola di Loazzolo. Il Premio, giunto alla V edizione, è un concorso teso a valorizzare opere di narrativa, saggistica, giornalismo, poesia e libri illustrati per ragazzi.

Proprio in questa categoria, “Camillo e la fragola ritrovata” ha saputo distinguersi per la grazia delle illustrazioni e i messaggi della storia, capaci di coniugare qualità artistica, impegno educativo e attenzione all’ambiente, offrendosi ai lettori come uno strumento di riflessione e crescita, all’insegna della speranza e del rispetto verso la natura.

Questa vittoria, arriva in un periodo fervido di buone notizie, tra la partecipazione al Festival di illustrazione “AgricolART Coltiviamo l’Arte” in Alessandria, ove l’autrice ha narrato la storia conducendo un laboratorio di pittura botanica con colori estratti da alimenti vegetali e la vigilia di un altro appuntamento importante, al Salone Internazionale del Libro di Torino che, quest’anno, è proprio dedicato al tema “Il mondo salvato dai ragazzini”. L’albo sarà infatti raccontato domenica 17 maggio, in ben due eventi dedicati: ospite sul palco della Regione Piemonte e poi nello spazio Otto Live, la testata giornalistica dell’Università di Torino. Questa doppia presenza al Salone del Libro, a pochi mesi dalla pubblicazione, assume un valore ancora più determinante, celebrando la capacità dell’opera di mettere al centro il ruolo dei bambini come ricercatori di antiche memorie e custodi del futuro, oltre che come protagonisti di una nuova sensibilità ecologica.