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Jazz al Viotti Club
“Salotto musicale” vercellese di via Galileo Ferraris 14
Con il concerto-incontro di domenica 18 febbraio (ore 17,30) il Jazz entra ufficialmente tra le proposte che Camerata Ducale promuove e ospita quest’anno al Viotti Club, il “salotto musicale” vercellese di via Galileo Ferraris 14. Prenderà̀ infatti il via Jazz al Viotti Club, una rassegna intitolata a questo genere musicale ormai annoverato di diritto tra la musica cosiddetta colta, con un programma articolato in una serie di quattro appuntamenti, proposti con cadenza mensile. Questa iniziativa è nata dalla collaborazione della Camerata Ducale, e in particolare del suo direttore artistico Cristina Canziani, con Luigi Ranghino, compositore e apprezzato musicista jazz cresciuto alla scuola pianistica di Franco D’Andrea nonché coordinatore dell’area Jazz, Pop, Rock della Scuola Civica Vallotti di Vercelli, e con Claudio Cagnoni, giornalista e musicista.
Dall'incontro con Cagnoni erano nati già l'anno scorso due progetti: la presentazione di More or Less, cd realizzato da Stefano e Tommaso Profeta, padre e figlio, contrabbasso e alto sax e, più di recente, l'avvincente racconto della nascita, nel 1953, del primo Jazz Club di Vercelli. Il grande successo di questi incontri ha avuto come naturale conseguenza l'idea di questa rassegna Jazz al Viotti Club, che vivrà domenica 18 il suo primo appuntamento.
Essendo la rassegna Jazz al Viotti Club dedicato a uno strumento, il pianoforte, e al suo ruolo nel contesto del jazz, genere musicale nato negli USA agli inizi del secolo scorso, soprattutto di pianoforte si parlerà nel primo pomeriggio vercellese, in particolare a proposito della nascita del bebop e della vera e propria “rivoluzione” – non solo stilistica, ma anche culturale – che questo nuovo stile, sviluppatosi negli anni Quaranta e Cinquanta, portò nella musica fino ad allora dominata dallo Swing e dalle grandi orchestre. Ovviamente, nell’incontro di domenica 18 si parlerà del ruolo che in questo processo ebbero due straordinari virtuosi del pianoforte, Bud Powell e Thelonious Monk. Luigi Ranghino eseguirà̀ alcuni brani tra i più̀ significativi della cifra stilistica dei due artisti, dialogando poi con Claudio Cagnoni per spiegare e commentare le caratteristiche tecniche,armoniche e strutturali del be-bop e raccontare le condizioni sociali e culturali che lo generarono, non mancando al contempo di soddisfare domande e curiosità̀ del pubblico in sala.
Ricordiamo che i successivi incontri della rassegna Jazz al Viotti Club (previsti sempre alle ore 17,30) sono in programma domenica 10 marzo (Un pianoforte libero, con brani di B. Evans, C. Corea, K. Jarrett), domenica 7 aprile (Solo Piano, con musiche di F. De Andrè, G. Frey - D. Henley, P. Montevecchi, L. Dalla - M. Malavasi, L. Ranghino) e domenica 19 maggio (The Art of the Trio, con musiche di J. Kosma, R. Rodgers, J. Kern, V. Young, R. Henderson, L. Ranghino), per l'occasione con protagonisti Luigi Ranghino al pianoforte, Stefano Profeta al basso e Claudio Saveriano alla batteria.
Per non perdere questo primo appuntamento, ricordiamo che è possibile effettuare prenotazioni o ricevere informazioni scrivendo a biglietteria@viottifestival.it, telefonando al 329 1260732 o presentandosi alla biglietteria presso il Viotti Club (Via G. Ferraris 14 a Vercelli) mercoledì̀ e venerdì̀ dalle ore 14 alle ore 19, giovedì̀ dalle 14 alle 16. Ingresso 8 euro.






