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Incontro con Pier Remigio Barbano
Villadeati: Gli ospedalieri di ‘Longobardia’
A Villadeati si è tenuto domenica 27 settembre, nell’ex chiesa di San Remigio, l’incontro con Pier Remigio Barbano, autore del libro “Gli ospedalieri di ‘Longobardia’. L’antico priorato di Lombardia dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme” (Fucina Editore). L’evento rientrava nella kermesse VilladeArti, organizzata dal Comune.
A dialogare con l’autore è stato il vicesindaco e assessore alla Cultura Riccardo Sorisio.
Il volume ricostruisce la presenza dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, poi di Rodi e di Malta, nel Nord Italia, concentrandosi sullo sviluppo del Priorato di Lombardia e sulla rete di strutture assistenziali e territoriali che lo caratterizzò tra il XII e il XVIII secolo. Sette secoli di storia, tra pellegrini, ospedali, commende e territorio, sono stati al centro dell’incontro.
Pier Remigio Barbano, medico originario del Monferrato specializzato in chirurgia vascolare e già dirigente all’Ospedale Niguarda di Milano, è Cavaliere di Grazia Magistrale dell’Ordine di Malta e collabora con il Gran Priorato di Lombardia e Venezia. Ha pubblicato contributi storici e araldici su “L’Orma”, lo storico periodico di riferimento della comunità melitense italiana. Ha ricordato come la passione per la ricerca sia nata in occasione di un concorso giovanile sulla storia di Asti, vinto con un elaborato sul complesso di San Pietro in Consavia.
Nel corso della presentazione si è soffermato sugli Ospedalieri, termine con cui erano indicati i membri dell’Ordine di San Giovanni. Essi svilupparono una fitta rete di ospedali, ospizi e commende, spesso lungo le principali vie di comunicazione e di pellegrinaggio. Il loro compito univa assistenza ai malati e ai viaggiatori, gestione e difesa dei patrimoni territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato alle origini dell’Ordine e alla figura del beato Gerardo, tradizionalmente considerato il fondatore dell’istituzione ospedaliera gerosolimitana. Attorno alle sue origini esistono diverse ipotesi, alcune delle quali riconducono al territorio monferrino, come testimoniano tradizioni e ricostruzioni approfondite dall’autore. Un passaggio ha riguardato il significato di “Longobardia”, denominazione legata all’antico territorio longobardo, e la presenza dell’Ordine nell’area piemontese. Asti e il Monferrato, importanti crocevia romani e medievali, ebbero un ruolo centrale nella rete degli Ospedalieri e lungo le direttrici percorse da pellegrini e viaggiatori. Documenti, mappe, edifici religiosi e testimonianze iconografiche permettono ancora oggi di ricostruire quella presenza, a partire dalla toponomastica di molti luoghi.
Il libro propone una ricostruzione documentaria delle strutture del Priorato di Lombardia e della loro funzione nel corso dei secoli. Il contenuto si caratterizza per l’esposizione sistematica dei dati istituzionali, configurandosi come “un volume denso di note storiche e accurato in tutti i particolari dall’indice dei Priori, alla bibliografia e all’elenco delle immagini”. L’incontro di Villadeati è stato così l’occasione per riportare alla luce una pagina di storia del territorio in cui assistenza, fede, pellegrinaggio e organizzazione territoriale si intrecciano, mostrando come le vicende di un antico ordine cavalleresco siano profondamente legate alla storia delle comunità del Monferrato e del Piemonte.
Luca Beccaria
FOTO: da sx il vicesindaco Riccardo Sorisio e Pier Remigio Barbano






