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Natale al Museo con gli Invaghiti di Furnari
La straordinaria voce solista di Jennifer Schittino
Sono 11 anni che Fabio Furnari porta Gli invaghiti al Museo Civico di Casale sotto le feste, anzi si potrebbe dire che non è Natale se non si sente una qualche viola da gamba nel salone Vitoli.
Undici anni di musica barocca che riescono ancora a sorprenderci, come questo concerto del 10 dicembre intitolato “Il Riposo per il SS. Natale” e (quasi) interamente dedicato a Vivaldi.
Furnari trova sempre un nuovo modo di raccontarci la musica antica con un linguaggio contemporaneo. Ad esempio, rivelandoci che la nostra conoscenza di Vivaldi sarebbe inesistente senza il fondo del Collegio San Carlo di Borgo San Martino che ne ha preservato 450 partiture (oggi custodite alla Biblioteca Nazionale di Torino). Oppure, portando per questo primo appuntamento del cartellone un ensemble in grande spolvero di cinque elementi, più la straordinaria voce solista di Jennifer Schittino.
Davvero una bella sorpresa; non solo ha la drammaticità compassata che richiedono le eroine della fantasiosa classicità settecentesca, ha anche il preciso timbro richiesto per l’intonazione dei difficili intervalli previsti da questo genere. Ma la sorpresa più interessante è scoprire la modernità del barocco attraverso la musica stessa.
Sapevamo già che un bel po’ di musica folk del Regno Unito deriva dalle incursioni dei musicisti italiani del XVIII secolo sulle isole (Matteis, Verracini, Geminiani…), ma Furnari compie il percorso inverso facendo introdurre la “Follia” dalla chitarra Massimo Lombardi con tema che fa dire a qualcuno: “questa mi sembra di conoscerla”, certo è Starway to Heaven. O forse è un toccata di Giovan Battista Granada (1621 – 1687) che ha ispirato i Led Zeppelin nel 1971, chi può dirlo? In ogni caso ci sta benissimo con la celebre danza che per due secoli ha attraversato la musica e che Vivaldi trasforma in una serie di concitate variazioni. Il programma prosegue con la trascinante “In furore Justissimae Irae” e un gran sfoggio di abbellimenti. Poi arriva con “Il Riposo per il SS. Natale” con le sonorità rese notturne dall’uso delle sordine. Il concerto in re minore madrigalesco per archi e cembalo è un gradevole divertimento con soluzioni interessanti e “Nulla in mundo pax sincera” ha un altro celebre incipit che no, non è stato ripreso dal rock, però è decisamente nello spirito dei tempi.
Bis a sorpresa con un’aria altrettanto celebre: “Lascia ch’io pianga” di Haendel, intonata dal soprano alle spalle del pubblico. Dà i brividi il modo in cui la voce rotonda di Schittino viene trasportata tra gli stucchi del salone (neoclassici, non barocchi ma pazienza).
Infine come ha ricordato anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Casale Gigliola Fracchia, siamo solo agli inizi: ci sono altri due concerti degli Invaghiti per Natale al Museo e chissà quante altre sorprese. Prenotate però: la sala è sempre piena.
Alberto Angelino
FOTO. Salone Vituli del Museo: nel bis torna a sorpresa tra il pubblico la soprano Schittino (foto Luigi Angelino)






