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Undicimila Verbi curata dallo storico Roberto Coaloa
Due appuntamenti a Villa Celoria di Moleto di Ottiglio
Venerdì 15 settembre, alle ore 18, presso Villa Celoria di Moleto, riprende la rassegna letteraria e patafisica Undicimila Verbi curata dallo storico Roberto Coaloa, con la presentazione del volume del diplomatico Fernando Gentilini, I demoni. Storie di letteratura e geopolitica, edito da Baldini Castoldi.
Gentilini vive e lavora a Bruxelles. Ha un’esperienza ventennale in gestione di crisi internazionali, affari europei e multilaterali. Tra l'altro è stato direttore del Servizio diplomatico europeo per i Balcani occidentali e la Turchia, rappresentante speciale dell’Ue in Kosovo e inviato della Nato in Afghanistan. Dal 2018, è direttore generale per il Medio Oriente e il Nord Africa del Servizio diplomatico europeo di Bruxelles. Scrittore raffinato, ha pubblicato In Etiopia(1999), Infiniti Balcani (2007, premi Cesare Pavese e Capalbio), Libero a Kabul (2011), Tre volte a Gerusalemme (2020, premio Gambrinus). Collabora con le pagine culturali de La Repubblica. Gentilini, dal luglio del 2022, si occupa della creazione di un’Accademia diplomatica europea.
Con l’autore dialogheranno Roberto Coaloa, Emanuele Novazio e Marco Zatterin.
Coaloa è noto come storico e slavista per aver ritrovato degli inediti di Lev Tolstoj, pubblicati da Feltrinelli nel volume Guerra e rivoluzione. Insegna a Parigi, alla Sorbonne, Storia dei Paesi danubiani e dell’Europa orientale. È uno specialista della storia dell’impero asburgico e del Risorgimento italiano. Novazio è stato corrispondente per La Stampa da Parigi, Mosca, Boon e Berlino. Ha scritto, fra l’altro, La Russia di Gorbaciov per Bompiani. Zatterin è vicedirettore di La Stampa e si occupa di Europa. Un grande successo ha avuto il suo volume dedicato a Giovanni Battista Belzoni, ora alla sua terza edizione negli Oscar Mondadori.
La letteratura, fin dalle origini, ha contribuito almeno quanto la geopolitica alla storia del mondo, dato che chi lo governa non agisce mai solo per calcolo. Assurbanipal, Alessandro e Augusto costruirono i loro imperi sognando le gesta di Gilgameš, Achille ed Enea; Adriano e Marco Aurelio si fecero guidare dalla letteratura filosofica greca; Costantino e Teodosio scelsero di seguire le Scritture giudaico-cristiane; il califfo Omar prese Gerusalemme perché glielo aveva ordinato il Corano; Carlo Magno si fece incoronare dal papa dopo aver letto Sant’Agostino; Caterina di Russia legiferò parafrasando Montesquieu; Mussolini attinse confusamente alle idee di Nietzsche e D’Annunzio; Churchill sconfisse i nazisti con i versi di Macauley.
Gentilini ci guida in queste pagine alla scoperta di quanto il demone letterario abbia influenzato l’azione di re, regine, statisti e autocrati di ogni tempo e di come le loro scelte, in politica interna ed estera, siano strettamente legate ai miti, le tradizioni e i libri. Una storia lunga tremila anni e non ancora conclusa, neppure dopo la rivoluzione digitale.
A Villa Celoria, per l’occasione ci sarà una visita all’infernot e una degustazione di vini monferrini.
L’evento è in collaborazione con «Mondadori BookStore» di Casale Monferrato.
Il prossimo appuntamento di Undicimila Verbi si terrà domenica 24 settembre a Villa Celoria, sempre alle ore 18, con una tavola rotonda dedicata al ricordo del giornalista Andrea Purgatori, scomparso a Roma lo scorso 19 luglio. Lo ricorderanno un gruppo di amici, tra i quali l’attrice Silvia Degrandi, originaria di Rive, che ha collaborato con Purgatori a Roma, e lo storico Roberto Coaloa, amico di Purgatori. Si ricorderà il giornalista che indagò sul caso Moro e la strage di Ustica. Non solo, il ricordo di Purgatori sarà anche un modo per svelare la sua alacrità nella scrittura di libri e molti film e fiction per la televisione.
FOTO. Coaloa.e Purgatori






