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Viotti Festival: il 29 Luigi Piovano

La prossima: Alexander Romanovskyin un concerto interamente dedicato a Rachmaninov.

La ricerca della bellezza è un viaggio che dura tutta la vita. È con questo spirito che si possono apprezzare appieno i molti risvolti del concerto che questo XXV Viotti Festival propone per  sabato 29 aprile (ore 21) in un luogo davvero unico, ovvero lo splendido Salone Dugentescodi Vercelli. La bellezza di questa gemma del patrimonio storico e architettonico vercellese, innanzitutto; poi la bellezza del suono e della capacità espressiva di un solista di valore internazionale come Luigi Piovano, ammirato il 22 aprile proprio a Vercelli al Teatro Civico; infine, ma non certo meno importante, la bellezza della gioventù, del talento e della passione che sa trasmettere la Camerata Ducale Junior, la formazione under 25 vercellese che riunisce molti tra i migliori talenti della nuova generazione di musicisti.

In veste di violoncellista e maestro concertatore, Piovano farà dunque da guida e da mentore –ruolo che, da grande didatta qual è, gli si addice alla perfezione –a un gruppo ristretto ma quanto mai affiatato di giovani musicisti, per l'occasione Giulia Rimonda al violino, Lorenzo Lombardoalla viola e Davide Ranaldial pianoforte. Avvezzi ad esibirsi con maestri concertatori di altissimo livello che amano mettersi in gioco condividendo l'entusiasmo dei più giovani, i musicisti della Camerata Ducale Juniorregalano ogni volta performance di grande valore artistico, cogliendo appieno l'occasione di crescita che questi concerti rappresentano e riuscendo sempre a “colpire al cuore” il pubblico trasmettendo una passione e un coinvolgimento sempre più rari da incontrare.

All'importanza della serata contribuisce in modo decisivo la scelta del programma, che prevede la Sonata n.1 per violoncello e pianofortee il Quartetto per pianoforte n. 2 di Johannes Brahms: due “architetture musicali” che lasciano a bocca aperta per l'intensità emotiva e il trasporto lirico che sanno trasmettere, e che rappresentano due pietre miliari del grande repertorio cameristico.

I concerti della Camerata Ducale Junior sono sostenuti dal Rotary Club e dal Lions Club di Vercelli. 

INGRESSO -Euro 10 -GRATUITO per i possessori dell’abbonamento “Sinfonia” (all’intera stagione del VIOTTI Festival) e per gli under 26.Considerata la capienza limitata della sala (100 posti) si consiglia agli abbonati di confermare la propria presenza (biglietteria@viottifestival.it –cell. 329 126 07 32) o di ritirare il biglietto al Viotti Club di Via Galileo Ferraris 14 da mercoledì al sabato dalle 14:00 alle 19.00.

Luigi Piovanosi è diplomato in violoncello a 17 anni con lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche a Parigi. Per anni è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al Progetto Pollinial Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall, a Tokyo e a Roma. Ha tenuto concerti da camera con artisti del calibro di Sawallisch, Chung, Lonquich, Sitkovetsky, Kavakos, le sorelle Labeque. Dal 2009 al 2019 ha fatto parte del trio Latitude 41e dal 2005 suona regolarmente in duo con Antonio Pappano. Nel 2021 ha dato vita al Trio Arciduca, insieme alla violinista Grazia Raimondi e alla pianista Gile Bae. Ha suonato come solista con,tra le altre, Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia, Seoul Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal, con direttori come Chung, Menuhin, Nagano, Pappano, Pletnev. Fra i suoi molti CD si ricordano le Sei Suitesdi Bach e l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e, con Latitude 41, un CD di musiche di Schubert e i due Triidi Saint-Saëns, tutti per Eloquentia. Per Nimbus ha registrato le Variazioni Goldberg in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin.

Dal 2002 si dedica sempre più alla direzione d’orchestra. Ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Stefano Bollani, Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, Valeriy Sokolov, François-Joël Thiollier. Ha registrato per Naxos e per Eloquentia: il CD con Sara Mingardo in cui dirige i Kindertotenliedere i Lieder eines fahrenden Gesellendi Mahler, è stato premiato in Francia nel 2012 come miglior CD di Lieder dell’anno. Da oltre vent’anni è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Suona un violoncello Francesco Ruggeri detto il Per(Cremona, 1692) messo gentilmente a disposizione da Francesco Micheli.

PROSSIMO APPUNTAMENTO con il XXV Viotti Festival è previsto per sabato 6 maggio al Teatro Civico di Vercelli (ore 21) e vedrà protagonista il pianista Alexander Romanovsky in un concerto interamente dedicato a Rachmaninov.

 

FOTO. Piovano