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Bergamo: il convegno su Carlo d’Asburgo, Imperatore dei principi non negoziabili

Molto apprezzato l'intervento dello storico casalese Roberto Coaloa

Sabato 26 settembre si è svolto a Bergamo il convegno «Il Beato Carlo d’Asburgo, Imperatore dei principi non negoziabili», organizzato dal Comitato Summorum Pontificum in collaborazione della Fondazione Cajetanus e del Circolo del Regno Lombardo Veneto, in occasione del 110º anniversario dell'incoronazione dell'ultimo Imperatore d'Austria e Re d'Ungheria, avvenuta a Budapest il 30 dicembre 1916.

Molto apprezzato l'intervento dello storico casalese Roberto Coaloa, in qualità di docente di Storia dei Paesi danubiani e dell'Europa orientale presso l'Université Paris IV – Sorbonne e massimo esperto della storia dell'Austria-Ungheria. Lo storico ha tenuto una relazione incentrata su “L'incoronazione a Budapest e la ricerca della pace dell'Imperatore e Re Carlo”, attraverso immagini e documenti inediti, tra i quali quelli provenienti dalle collezioni del Museo Storico Badogliano di Grazzano Badoglio e i documenti e lettere personali che Carlo scrisse a Re Giorgio V, con altri testi e taccuini riguardanti i sondaggi segreti di pace del 1917, conservati nei Royal Archives del castello di Windsor.

L'incontro è stato introdotto dall'Avvocato Lorenzo Vitali, presidente del Comitato Summorum Pontificum di Bergamo, e ha visto tra gli ospiti l'Avvocato R.R. Diego Zoia e Mauro Faverzani, responsabile per l’Italia dell’Associazione per la Beatificazione dell’Imperatrice Zita.

Una gradita sorpresa l’intervento della Principessa Maria Luisa Gonzaga di Vescovato, l’unico ramo cadetto della dinastia tuttora esistente, che ha dipinto un ritratto del Beato Carlo con la Serva di Dio Zita.