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Al castello della “Bella Rusin” e a Venaria Reale

Per i volontari dell’arte di Antipodes e Orizzonte Casale

Si è svolta sabato la prima delle due gite previste per il 2020 e organizzate dall’Associazione Antipodes in collaborazione con l’Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Casale per i volontari dell’arte di Antipodes e Orizzonte Casale.

La mattinata è stata dedicata alla visita al Parco Naturale della Mandria di Torino, dove il gruppo è stato accompagnato per le suggestive sale ancora perfettamente ammobiliate del castello della “Bella Rusin”, della quale è noto il legame che la univa al re Vittorio Emanuele II. L’ampio parco, caratterizzato da una significativa varietà di flora e di fauna, è stato percorso grazie all’ausilio di un trenino che ha offerto la possibilità di ammirare da vicino le cascine e i centri ippici ancora oggi in attività.

Il pomeriggio, invece, ha previsto il trasferimento alla Reggia di Venaria Reale dove era in programma la visita alla mostra “Sfida al Barocco – Roma, Torino, Parigi – 1680-1750”. L’esposizione ha come obiettivo quello di indagare i nuovi linguaggi artistici sviluppatesi nei grandi centri artistici di quel momento, Roma e Parigi, e come tali sperimentazioni abbiano coinvolto direttamente anche la città di Torino in un intenso scambio di opere e di artisti. La mostra, oltre al fatto di essere un’importante occasione di approfondimento sul Barocco, tema proposto in Piemonte per le iniziative culturali del 2020, risulta particolarmente interessante per la Diocesi di Casale grazie alla presenza della tela di Andrea Pozzo, Morte di San Francesco Saverio. L’opera, proveniente dalla Chiesa dei Santi Vittore e Corona di Grazzano Badoglio, fu probabilmente commissionata dal conte Mario Callori di Montemagno, abate di Grazzano dal 1652 al 1696. Dall’eccellente qualità artistica, il dipinto è opera del pittore trentino Andrea Pozzo, artista noto in tutta Europa e ricordato in particolar modo per aver affrescato la volta della Chiesa gesuita di Sant’Ignazio a Roma. Il prestigio della firma e della commissione, unito al pregio della tela verranno approfondite nel prossimo numero della newsletter del Sistema Museale della Diocesi di Casale.

Chi desiderasse riceverla gratuitamente potrà scrivere a antipodescasale@gmail.com