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Giovanni Reggio a Ottiglio

Domenica 30 ottobre alle ore 17, presso l'Auditorium don Gino Piccio

Sarà il giovanissimo e già super premiato Giovanni Reggio a concludere la serie di concerti ottobrini ad Ottiglio (poi si va a Casale).

Infatti, domenica 30 ottobre alle ore 17, presso l'Auditorium don Gino Piccio, il Monferrato Classic Festival presenta il giovane pianista impegnato in un piacevole e "fresco" programma.

Il concerto si aprirà con l'esecuzione di due Preludi e Fuga di J.S. Bach (1685-1750), il Preludio e fuga BWV 854 in Maggiore e il Preludio e fuga BWV 858 in Fa diesis Maggiore.

Segue l'esecuzione di F.J. Haydn (1792-1832) della Sonata Hob. XVI:24 nei tempi Allegro – Adagio – Finale, Presto. In Re maggiore, la Sonata fu composta nel 1773 e le caratteristiche ancora cembalistiche della composizione sono ancora fortemente presenti. Anche gli accompagnamenti della mano sinistra non si discostano molto dalla tradizione del basso albertino, abitudine che si protarrà anche nello stile classico. La Sonata è dedicata ad un grande intenditore di musica qual era il principe Nikolaus Esterhàzy, mecenate di Haydn. Interessante l’Adagio, composizione fondata su libere variazioni di carattere meditativo che prelude allo scherzoso e brillante Presto finale.

A seguire due brani di F. Schubert (1797-1828): l’Improvviso op. 142 n. 2, D 935 e l’Improvviso op 90 n. 4, D 899. Queste composizioni schubertiane vennero inizialmente pubblicate separatamente per poterli vendere con maggiore facilità. I brani sono piacevoli all’ascolto, brevi ed estrosi dove non manca di avvertire chiaramente il sentimento musicale di Schubert. Sono contenuti momenti lirici, con ornamenti leggeri che portano l ascoltatore ad avvertire il doloroso processo umano dell’autore. Pur non mancando di momenti contemplativi, gli Improvvisi sono fra i brani più eseguiti del compositore dove il malumore contenuto viene placato dall’infinito fascino che li attraversa. La assoluta necessità di fare poesia rende Schubert il più autentico rappresentante della purezza del romanticismo musicale. Giovanni Reggio ci farà poi ascoltare di L. van Beethoven (1770-1827) la Sonata n. 25, Op. 79 nei tempi Presto alla tedesca – Andante -Vivace. Una sonata breve, definita dall’autore “Sonatina”. Il carattere contenuto è fortemente popolaresco e interamente pervaso da umorismo e propulsioni ritmiche. Forti contrasti dinamici mostrano le caratteristiche compositive beethoveniane, sempre presenti sin dalla esposizione del primo inciso del primo movimento. Il concerto si concluderà con l esecuzione della Polacca op. 26 n 1 di F. Chopin (1810-1849). La polacca, come dice il nome, è la danza nazionale della Polonia. Danza nazionale quindi, che accompagnerà tutta l attività musicale del compositore. Il brano contiene temi drammatici e attraversati da tensione creativa, per lasciare poi spazio ad un tema nostalgico e ricco di dolcezza romantica.