Notizia »
C'è il mare in città
Venerdì 18 gennaio a Sartirana
L'Accademia di San Pietro di Sartirana prosegue nella presentazione di testi e nel confronto con autori e pubblico, questa volta affrontando il complesso tema dei cambiamenti climatici e del loro impatto sulle comunità e sulle persone.
Una serata con l'antropologa Silvia Grossi che presenterà venerdì 18 il suo nuovo libro C'è il mare incittà, Il paradosso delle catastrofi e lo spaesamento identitario (Primiceri Editore, Padova) in una serata moderata dall'ingegnere sartiranese Alberto Lasagna, esperto nella gestione dei sistemi idraulici complessi.
“Abbiamo una benda nera sugli occhi che ci impedisce di vedere. Noncuranti di ciò che accade nell’epoca dei grandi cambiamenti climatici continuiamo a credere che non ci sia nulla di veramente grave di cui dovremmo preoccuparci, che dopo l’uragano e l’alluvione torni a splendere il sole e ad abbassarsi il livello dell’acqua. Che il potere politico, per quanto responsabile, ci metterà una pezza in accordo con le grandi multinazionali che ci permettono elevate aspettative e stili di vita.
Accumuliamo azioni sconsiderate e debiti con l’ambiente che pagheranno le prossime generazioni, non soltanto a livello di scarsità delle risorse ma anche di scarsità culturale e di pensiero critico.
Come se non bastasse, la letteratura, il cinema, le arti di massa rassicurano questo nostro torpore collettivo, relegando gli sconvolgimenti alla fiction artistica, al genere della cli-fi, ovvero pellicole in cui domina un catastrofismo all’americana che non potrebbe mai essere preso sul serio dal grande pubblico.
Eppure il problema c’è eccome, è reale e tangibile, non è confinato solo alla scenografia di un film o di una pièce teatrale.
Il tema è complesso ed importante, oltre che quanto mai attuale. Per assecondare bisogni che la nostra parte di mondo ritiene necessari al mantenimento di un certo stile di vita, negli ultimi duecento anni non abbiamo fatto altro che bruciare combustibili fossili, soffocando l’atmosfera con una produzione di anidride carbonica che non giustificherà mai alcuna fame di energia.
'E’ impazzito il clima', diciamo, come se fosse tutto ancora normale, tutto ancora controllabile.Come se la colpa fosse del clima stesso e non la nostra.
E’ un suicidio di massa, che ci minaccia nella nostra continua azione criminale contro l’ambiente.
Eppure dormiamo sonni tranquilli e, quando qualcosa accade, ci sentiamo improvvisamente spaesati dalla sorpresa.
Un disastro naturale continua ad essere percepito nella categoria dell’alterità, come un caso isolato.
Perché?
Perché un disastro non avviene affatto all’improvviso. Un disastro è l’effetto di cause da ricercare nella storia della comunità colpita, nel modo in cui ha salvaguardato il proprio ambiente, nella responsabilità con la quale ha preso sul serio le minacce dei cambiamenti climatici.”
Durante la serata saranno anche anticipate alcune iniziative per il 2019 dell'Accademia di San Pietro.
L’appuntamento è quindi per venerdì 18 gennaio alle ore 21:15, presso Villa Buzzoni Nigra, sede dell’Accademia San Pietro, in via Amedeo d’Aosta a Sartirana Lomellina.






