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Brilla il Monferrato...

... in “Piemontesi Doc”, un’antologia della Neos

 

 

 Brilla il Monferrato, in “Piemontesi Doc”, un’antologia della Neos coi quindici racconti di: Claudia Casarotto, Nucci Ferrari, Franco Francescato, Renato Graziano, Paolo Lupo, Riccardo Marchina (curatore), Carla Negro, Daniela Peira, Mauro Quartetti, Elisabetta Rava Granozio, Margherita Ravetti, Marlene Ravetti, Umberto Re, Laura Remondino, Silvia Tonin. 

Facciamo qualche esempio, l’amica giornalista Peira ci porta nella natia Capriglio, paese di 301 abitanti a 50 km da Casale noto per aver dato natali a mamma Margherita, la madre di don Bosco. Nel suo racconto spicca il parroco don Bartolomeo con la sua NSU Prinz (citazione dialettale che in casalese suona per la “vitura ad Negri”) e le gite per i parrocchiani, in questo caso andiamo al Lago d’Orta e all’isola di San Giulio. Ma è un parroco da cavalierato che usa la sua NSU come auto pubblica al servizio dei parrocchiani e va ancora a benedire le case, tutte, anche quelle “di chi non vuole e non crede”, e ai funerali “Conosce le famiglie e alle prediche riesce a far piangere tutti...”.

Con Claudia Casarotto si svuota la casa di famiglia a Frassineto Po (siamo lungo la Casale-Valenza), da un cassetto spunta la foto con dedica di Corinna Teresa Ubertis,  ricerca: è una scrittrice e donna di cultura con lo pseudonimo di Teresah, spuntano anche tanti suoi libri. Possiamo aggiungere che la Ubertis riposa nel cimitero di Frassineto e che nell’ormai lontano 1998 avevamo pubblicato su di lei un lungo Viaggio d’autore. Da citare nel 2024 un convegno  dedicato alla scrittrice dall’accademia Studium.

Elisabetta Rava ci porta a Moncalvo, "terra antica" e pure sul Belvedere (nella piazza, ndr) per il panorama.

Il protagonista del racconto della Tonin è don Luigi Venesia, parroco di Calliano per 38 anni e fondatore di un coretto dal quale sono nati “professori, musicisti, discografici, direttori d’orchestra, cantanti...”; noi personalmente ricordiamo Roberta Mogliotti, in arte Andrea Mirò,  quattro volte al Festival di Sanremo, cantante, polistrumentista. Dal libro una chicca dal don un: “Dai Carlota dati n’andi”, rivolto alla co-protagonista.

Graziano ci descrive molto bene Pomaro “dolce avamposto delle colline del Monferrato che si alza isolato lungo la strada che da Casale porta a Valenza...”, con la storia di Pietro che si intreccia coi nobili Calvi di Bergolo, proprietari del Castello e in particolare del conte Pierfrancesco che nel 1958 spossa Marisa Allasio, attrice “al culmine della popolarità”. Pietro si è sposato in Santa Sabina con Rosa “uccisa troppo presto dal male cattivo di Casale...”.

Luigi Angelino