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Frammenti sparsi

di Dionigi Roggero

In occasione del 70mo compleanno della televisione, la Rai che aveva sede a Torino scelse nel giorno dell’esordio, il 3 gennaio 1954, di mandare in onda come primo film in assoluto, «Le miserie del signor Travet», diretto da Mario Soldati e interpretato da Carlo Campanini, Alberto Sordi e Gino Cervi. Era una libera trasposizione in italiano della celebre commedia in piemontese «Le miserie ‘d Monsù Travet» composta dal noto scrittore e giornalista Vittorio Bersezio, che era stata messa in scena la prima volta nell’aprile 1863 dalla compagnia Toselli nel Teatro Alfieri di Torino, con gli elogi nientemeno che di Alessandro Manzoni, il padre della lingua italiana, e di Benedetto Croce che la definì «un’opera d’arte schietta, spontanea, piena di verità». Il film, uscito nel 1945, fu un grande successo nazionale con un incasso di oltre 33 milioni di lire. Essendo Torino ancora occupata dai tedeschi, le riprese furono girate a Roma, dove già prima della liberazione avvenuta nel giugno del 1944, Mario Soldati si era attivato con Dino De Laurentiis per la ripresa del progetto cinematografico con la Lux film, fondata dal mecenate biellese Riccardo Gualino nel 1935 a Torino e poi trasferita, dopo il divieto imposto dalla censura fascista, a Roma nel 1940. Per una singolare coincidenza nel celebre romanzo di Mario Soldati «Le due città», ambientato tra Torino e Roma, fu pubblicato dall’editrice Garzanti nel 1964, proprio l’anno della morte nella villa di Firenze di Gualino, impersonato da Golzio, il produttore della Victoria film, «magro, pallido come l’avorio, i capelli bianchi tirati lisci sul cranio, l’occhio freddo, le labbra sottili e fisse in un sorriso di cortesia».  

Dionigi Roggero