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Altessa... di Molan

Nella biblioteca civica di Moncalvo

“Un uomo di alta statura morale”, “un gigante della letteratura”, un nano della politica”, “sua altezza”. Quante volte abbiamo sentito o utilizzato queste espressioni? Che ruolo e che significato simbolico ricopre l’altezza nella nostra società? Si è discussi proprio di questo nel pomeriggio di sabato scorso, 16 novembre, nella biblioteca civica di Moncalvo durante la presentazione del libro “Altezza è mezza bellezza”, di Maurizio Molan, medico di Acqui Terme, edito da Lindau nel 2019, 220 pagine per 18 euro. Dopo il saluto iniziale del sindaco Christian Orecchia, Maria Rita Mottola presidente di Aleramo Onlus, organizzatrice dell’incontro, ha dialogato insieme a Marco Sessa, presidente dell’associazione AISAC riguardante le persone affette da Acondroplasia e Maurizio Molan in un incontro piacevole durante il quale sono stati svelati aneddoti e curiosità sulla statura umana. 

Nella nostra società l’attenzione all’aspetto fisico è significativa, lo prova il fatto che, tra le varie caratteristiche del corpo umano, la statura è la prima a colpirci. Insomma, la prima impressione che si riceve da una persona è sempre legata alle sue dimensioni – ha spiegato Molan . Nel contesto sociale in cui viviamo, che tende a esaltare certe caratteristiche a discapito di altre, la statura rappresenta un aspetto non trascurabile della nostra identità, tanto da essere indicata anche su alcuni documenti”.

Nel saggio Molan ha analizzato anche alcuni celebri personaggi storici che offrono interessanti spunti di riflessione sulla statura. “Tra i tanti porto questo esempio: l’ex re d’Italia Vittorio Emanuele III. Sua Altezza Reale Vittorio era alto 1,53 m e fu proprio per tale ragione che il limite di statura per l’idoneità al servizio militare nel regio esercito fu ridotto a 1,50 m. Gli uomini di potere di statura medio-bassa hanno sovente utilizzato stratagemmi per apparire più alti: dall’indossare la corona regale, all’attorniarsi di persone di altezza inferiore (i famosi nani di corte), all’usare alti cappelli e scarpe coi tacchi”.

Al. Anselmo

FOTO. Da sin. Molan, Sessa, Mottola