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Frammenti sparsi
di Dionigi Roggero - Jacopo da Varagine,
Il concerto su «La Legenda Aurea», che si è tenuto il giorno di Santo Stefano al Museo Civico di Casale, mi consente di ricordare Jacopo da Varagine, il nome latino di Varazze, dove nacque intorno al 1228, autore della raccolta di biografie. Entrato nell'ordine dei Domenicani nel 1244, priore a Como, Bologna e Asti, provinciale dell'ordine della Lombardia (1267-1286) e poi vicario generale dei domenicani.
Come arcivescovo di Genova (1292-1298), si impegnò a pacificare guelfi e ghibellini. Venerato dalla Chiesa, beatificato nel 1816 da papa Pio VII, gli sono state attribuite origini diverse: Giovanni Borzino ritiene che discenda dalla famiglia dei Fazio, per Carla Casagrande apparteneva alla famiglia da Varagine, che per lo studioso americano Ernest Cushing Richardson corrispondeva al ramo dei marchesi del Bosco, antico stato aleramico. La sua fama è legata alla celebre raccolta di vite di santi, la «Legenda Aurea», composta in latino nella seconda metà del Duecento, rielaborata fino alla morte e poi diffusa in moltissime versioni volgarizzate, consultate come interessante fonte iconografica dai maggiori artisti. Sempre in latino ha compilato una «Cronaca genovese», che tratta della storia della Repubblica marinara dalle origini al 1297.
Morto a Genova nel luglio 1298, le sue spoglie mortali sono conservate nella cappella a lui dedicata nella Chiesa di San Domenico della città natale.
Dionigi Roggero






