Notizia »
Costanzo Rovati. Prima-Durante-Dopo
Da sabato 3 ottobre all’8 novembre al Castello Libro con la critica di Anselmo Villata
Nell'ambito della collaborazione iniziata tra l'Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea (Inac, sede a Cerrina, presidente Anselmo Villata) con il Comune di Casale Monferrato questa volta nasce la mostra “Costanzo Rovati. Prima-Durante-Dopo”, a cura dello stesso Villata
Sarà allestita da sabato 3 ottobre (apertura alle ore 18) all’8 novembre prossimi nelle Sale Chagall (secondo piano) del Castello del Monferrato. Le opere esposte sono in parte recenti accanto al nucleo appartenente al Fondo Rovati dell’I.N.A.C., esposto al completo per la prima volta e donate dall’artista nel 2015.
Un interesse particolare lo destano le opere recenti, scaturite da riflessioni su momenti determinati dell’esistenza umana che a volte cambiano il consueto modus vivendi, che diventano per ognuno punti fermi e che generano, appunto, un prima, un durante, un dopo. Tema sviluppato su riflessioni di varia natura nel testo critico di Anselmo Villata, in catalogo, ma anche dell’artista stesso che ha infuso nelle sue realizzazioni i sentimenti originati da esperienze recenti e che saranno una testimonianza per le generazioni future.
Nella sua lunga e intensa attività artistica, Rovati si è sempre rivelato molto attento e legato all’attualità, pur mantenendo fede alla storia e le sue opere parlano di natura, di sentimenti, di quotidianità, di costume. Argomenti che traspaiono dalla sua iconografia, ma anche dai materiali impiegati nella realizzazione delle opere che non escludono i più recenti ritrovati e vengono persino utilizzati oggetti dismessi da altre funzioni precedenti. Dalla bottiglietta di plastica ai tappi, a brandelli di tessuti o nylon, a ceppi abbandonati, tutto nelle sue mani si nobilita e diventa arte, dopo essere stato, magari, sottoposto alla forza del fuoco che ne facilita la modellazione.
Costanzo Rovati è di origine milanese, vive e lavora nel pavese, ma ha viaggiato molto e lavorato ovunque si trovasse. Per esempio, nell’isola di Mayreau ha lavorato per diverso tempo e ha istituito una scuola d’arte per i ragazzi del posto. Qui, gli è stato dedicato un museo, chiamato con il suo nome “Costanzo Rovati” e dove sono conservate numerose sue opere.
Inoltre, in ogni località ha sempre trovato non solo ispirazione, ma anche materiali inconsueti come conchiglie, sassolini, sabbie particolari che, frantumati sono diventati i pigmenti, spesso con colori propri, delle sue opere. Oppure pietre di varia natura che, incise o modellate, sono diventate le sue sculture.
La mostra è corredata da un libro edito per l’occasione da Verso l’Arte Edizioni, 96 pagine a colori, cm 21x29, introdotto dai saluti istituzionali e contente le fotografie delle opere esposte, il testo critico di Anselmo Villata, la biografia dell’artista.
Orari di apertura: sabato e domenica 10,00 / 13,00 e 15,00 / 19,00.
FOTO. Costanzo Rovati, 'Una luna propizia', 2020, cm 60x45, acrilico su tela.






