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Ricercatori stranieri alla Biblioteca del Seminario
Da Parigi per “Nodus inventionis in manibus..." e da Cambridge per Ugolino
La Biblioteca del Seminario di piazza Nazzari di Calabiana a Casale, oltre ad essere un pregevole patrimonio archietettonico-artistico (affreschi dell ?valdi...), offre molti spunti per condurre nuove ricerche sul suo ricco patrimonio (circa 100.00 volumi di cui 65.000 antichi).
Recentemente, infatti, due ricercatori stranieri si sono cimentati nello studio di alcuni manoscritti della collezione casalese che ricordiamo ancora vanta la bella cifra di 210 incunaboli recentemente catalogati grazie al contributo della Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali dell’Alessandrino (presidente Piergiacomo Guala, segretario Roberto Livraghi), lavoro svolto da Giulia Vay e Maria Pia Mirone, bibliotecarie esperte che inseriscono le notizie relative agli incunaboli sulla banca dati del Servizio Bibliotecario Nazionale..
Tornando ai ricercatori odierni il primo è un dottorando in storia presso l’Università di Parigi, che ha inserito un curioso testo interamente illustrato che tratta di mnemotecnica nella sua tesi di dottorato dal titolo “L’arte della memoria in Europa Occidentale nel XVII e XVIII secolo: tecniche e usi”.
Il manoscritto custodito nella Biblioteca del Seminario si intitola “Nodus inventionis in manibus atrificiosae memoriae” ed è stato scritto nel 1621 dal frate francescano minore osservante Francisco Gaio, probabilmente originario di Città di Castello, e dedicato al frate Bernardino “da Montecalvo”.
Il testo introduce e spiega una tecnica per memorizzare concetti attraverso l’immaginazione: si immagina una mano, e a ogni parte di essa (dita, falangi, palmo…) si associano parole, nomi e concetti che si vogliono memorizzare.
Per meglio illustrare questa tecnica, l’autore ha disegnato a piena pagina una serie di mani umane, di colori diversi, che rendono il volume particolarissimo.
Arriva invece dal prestigioso Trinity College di Cambridge la richiesta di un altro ricercatore e studioso di filosofia medievale che sta preparando un articolo sul filosofo e teologo del XIV secolo Ugolino da Orvieto, e a questo scopo ha contattato gli uffici della Curia di Casale.
La Biblioteca del Seminario, infatti custodisce un manoscritto medievale che contiene le “Quaestiones in quattuor libros Physicorum Aristotelis” nelle quali il teologo orvietano polemizza con il pensiero del filosofo greco: Ugolino riteneva che la filosofia fosse una disciplina ingannevole, basata su dati molto meno certi di quelli della fede, e che la teologia al contrario fosse la più certa delle scienze e anzi l’unica vera sapienza.
Il testo casalese, datato intorno al 1342, scritto in caratteri gotici su pergamena e ornato da alcuni capilettera con inchiostro blu e rosso, risulta essere l’unico manoscritto esistente di quest’opera, di grande importanza quindi per gli studi sulla figura del teologo Ugolino, considerato una delle più rilevanti figure speculative della tarda filosofia scolastica.
Da aggiungere che direttore della Biblioteca del Seminario è l’arch. Raffaella Rolfo con Bruna Curato bibliotecaria.
Si continua a lavorare nel solco dell’attività di don Alessandro Giganti, storico bibliotecario venuto a mancare nel marzo del 2020.
I libri del Capitolo
E’ stata completata anche la catalogazione di 250 volumi antichi del Capitolo del Duomo grazie ai fondi della Conferenza Episcopale.
Luigi Angelino
Ricordiamo che per poter accedere alla consultazione del patrimonio librario diocesano -un bene che ha una valenza europea-è possibile richiedere appuntamento e consulenza scrivendo a biblsem@virgilio.it.
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