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MonFest al Soroptimist

La conviviale di giovedì 24 Marzo presso l’Accademia Filarmonica è stata di grande rilevanza per il club Soroptimist, perché, alla presenza della Presidente nazionale, Giovanna Guercio, come graditissima ospite, ha fatto da cornice alla presentazione in anteprima, nell’anno mondiale della fotografia, di due significativi progetti che sono stati inseriti nel MONFEST, il festival biennale di fotografia, che animala nostra città dal 25 marzo al 12 giugno.

Il primo “Guardarsi per rinascere, ritratti ed autoritratti al femminile” è nato quasi dal bisogno delle allieve dell’Istituto Tecnico Leardi e del Liceo Morbelli di provare a guardarsi e a guardare, ad emozionarsi e ad emozionare, a rinascere, giorno dopo giorno, in quel tempo sospeso in cui ognuno di noi è stato costretto a vivere. E’ stato quindi con piacere che il Club ha contribuito alla realizzazione di un catalogo delle immagini prescelte.

Il secondo “Storie di donne” è stato concepito come un vero e proprio concorso, aperto a tutte le fotografe professioniste che, ispirandosi alle parole di Mahatma Ghandi: “Il futuro dipende da quello che facciamo nel presente”, volevano raccontare le realtà femminili presenti nel nostro Paese: grandi o piccole storie, pubbliche o private, ma tutte tese a significare come la presenza delle donne, in ogni campo, abbia fatto risorgere la bellezza della nostra terra, scardinato con coraggio e determinazione diffidenze e paure ed abbia fatto rinascere la speranza.

Storie di donne”, oltre alla novità in sé, rispecchia tutte gli obiettivi e le finalità di Soroptimist: donne professioniste che parlano e raccontano di donne, tante realtà femminili diverse, protagoniste di tante storie, situazioni ed esperienze anche, a volte, drammatiche, ma che non si arrendono e guardano ostinatamente avanti. E tutto ciò non con le parole, ma con la magia delle immagini. Una prestigiosa giuria, presieduta da Paola Bugatti, presidente del Club, e coordinata da Maria Teresa Cerretelli, direttore artistico del MONFEST, ha proclamato vincitrice Silvia Camporesi, una delle fotografe italiane più promettenti a livello internazionale.

C’è un fil rouge, inconsapevole, che lega i due progetti, perché “Domestica” è un racconto fotografico ambientato tra le pareti di casa, nato durante i giorni del lockdown: giorni in cui l’autrice ha utilizzato poeticamente il suo sguardo in un costante e rasserenante dialogo con le sue figlie. Il risultato è assolutamente prezioso e originale.

Le due mostre, curate da Benedetta Donato, sono sapientemente esposte nei sontuosi saloni storici di Palazzo Gozzani di Treville e sono aperte al pubblico per tutto il periodo della manifestazione.

 

Paola Giordano