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“Auguri in musica”

Lunedì 1° gennaio alle ore 18 nella Cattedrale

Ritorna anche quest’anno, lunedì 1° gennaio alle ore 18 nella Cattedrale di Sant’Evasio, il concerto di Capodanno “Auguri in musica” che lo scorso anno scorso ha riscontrato la partecipazione e il gradimento del pubblico non solo cittadino. Inserito nel programma annuale di “Cantiere Speranza”, coincide con la 51a Giornata Mondiale della Pace che, come hanno ricordato nella conferenza stampa gli organizzatori, è stata dedicata da Papa Francesco agli oltre 250 milioni di migranti e ai 22 milioni di rifugiati, nel segno della quattro pietre miliari per l’azione: accogliere, proteggere, promuovere e integrare. Protagonista sarà la Cappella Musicale della Cattedrale, che nei trent’anni di attività (è nata nel 1987 per volontà di mons. Carlo Cavalla) ha al suo attivo, oltre agli impegni liturgici, molti concerti e un vasto repertorio religioso e profano, anche operistico. Dal 2008 è diretta dal M° Anna Maria Figazzolo, che sarà accompagnata all’organo dal M° Matteo Camagna e alla tromba dai musicisti Roberto Foglia e Alessio Molinaro, che fanno parte del Quintetto d’Ottoni della Cattedrale di Vercelli. Il programma di massima del concerto prevede tre sezioni: la prima con canti di Natale di origine italiana (Corelli, Caudana, Vittadini, Molfino e anche San Giovanni Bosco); la seconda con i canti dedicati a Maria, ricordata nella liturgia il primo giorno dell’anno (Verdi, Mozart e Gounot); la terza con i più famosi canti della tradizione natalizia. In occasione dell’anniversario dell’eccidio della Banda Tom, il calendario di “Cantiere Speranza” prosegue con la conferenza dei docenti universitari don Maurilio Guasco e Marta Margotti su don Primo Mazzolari, la cui tomba è stata visitata recentemente dal Papa, e sulla figura del ventinovenne Teresio Olivelli, partigiano cattolico, autore della memorabile “Preghiera del ribelle”, che sarà beatificato a Vigevano il prossimo 3 febbraio. Non causale la scelta della data, mercoledì 17 gennaio 2018, il giorno stesso della morte di Olivelli nel 1945 a causa delle percosse subite dai carcerieri per aver difeso un compagno nel lager di Hersbruck.

Dionigi Roggero