Notizia »

Giovedì 23 novembre alla Filarmonica

“Il pranzo della Regina” (romanzo storico-gastronomico) di Laura Brezzi Caponetti

 

Giovedì 23 novembre alle ore 18 presso l’Accademia Filarmonica di Casale (palazzo Treville, via Mameli 29) Laura Brezzi Caponetti presenta “Il pranzo della Regina” (romanzo storico-gastronomico) con Carlo Buffa di Perrero e Dionigi Roggero. Francesco Brioschi editore (323 pagine).

-Casale Monferrato, ottobre 1656. Alla corte di Carlo II è in arrivo un’ospite illustre: Cristina di Svezia, già sovrana, che ha da poco abdicato in favore del cugino per convertirsi al cattolicesimo. Donna colta, indomita, rivoluzionaria, Cristina ha abbandonato le vesti regali, porta i capelli corti, ha smesso di montare a cavallo all’amazzone e ora viaggia per l’Europa dove intesse relazioni con filosofi, artisti e cardinali. 

La piccola corte casalese la attende trepidante. A Bartolomeo Stefani, capo cuoco ducale, è affidato il compito di preparare un pranzo sontuoso. 

Bartolomeo ha come braccio destro la figlia Artemisia, ragazza carica di grinta, talento e passione, che ha un sogno nel cassetto e tutta l’intenzione di vederlo realizzato. E così padre, figlia, e l’intera brigata di cucina lavorano giorno e notte per friggere zucchette, selezionare tartufi, spellare cinghiali, infornare biscottini alle mandorle, e allestiscono un banchetto di trentaquattro portate. Ma dietro i piaceri del palato si celano intrighi di corte, amori adulteri, e un giallo che troverà finalmente la sua soluzione.  

L’autrice

Laura Brezzi è nata a Torino (San Salvario) dove è tornata ad abitare dopo aver girato mezz’Italia al seguito del marito. Sua residenza per alcuni anni è stata anche la frazione Freis di Castelnuovo don Bosco. Si è sposata all’abbazia di Vezzolano e ha tre figli.

E’ una grande appassionata di cucina. Su istigazione di Gianni Vattimo riesce a laurearsi in lettere con una appetitosa tesi su uno «chef» del Rinascimento.Tiene pure una scuola di cucina per stranieri.

La partenza del libro odierno: l’aver scoperto che lo Stefani aveva cucinato tre volte per la regina di Svezia, due a Mantova e una a Casale. Per Casale esiste solo la descrizione del dolce che era a forma della famosa cittadella e la nostra autrice ricostruisce il menù.

Da aggiungere chela Brezzi aveva compiuto un pre-sopralluogo col prof. Roggero: castello, fiume Po, villa Margherita. La Regina arrivava via fluviale da Torino e dopo tre giorni nella capitale del Monferrato proseguiva per Mantova-Roma.

Libro scritto anche ""per ridare la  dignità che si merita a una città come Casale".

 

l.a