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“Sotto lo stesso Cielo”
Complesso ebraico: un volume della giornalista Silvana Mossano e come i Morello scamparono alla deportazione
Domenica 25 ottobre nel Complesso Ebraico di Casale Monferrato c’è una presentazione letteraria che riguarda da vicino la storia di Casale. Una vicenda di 80 anni fa, ma con la testa nel presente, specie per i tanti che hanno conosciuto il dottor Armando Morello e la sua famiglia. Alle ore 15,30, in Sala Carmi, si parla del libro “Sotto lo stesso Cielo”, un volume della giornalista Silvana Mossano dove si ricostruisce la vicenda che permise ai Morello di scampare alle deportazioni nazifasciste grazie all’intervento di Don Stefano Cossavella, parroco di Muriaglio nel Canavese. Un gesto che ha collocato il sacerdote tra i giusti tra le nazioni.
Don Cassavella nascose i Morello dal settembre 1943 a fine aprile 1945, mentre intanto Il dottore curava la gente del paese di nascosto, compresi i partigiani feriti. I tedeschi sospettarono e arrivarono persino vicino alla cattura, ma il paese fu "muto" e stretto attorno allo stimatissimo parroco.
Silvana Mossano, giornalista casalese, è ben conosciuta per l’infaticabile lavoro di cronista svolto per decenni nella redazione alessandrina de La Stampa che l’ha portata, tra le tante cose raccontare in modo magistrale le vicende legate all’Eternit. Un lavoro cui ha affiancato una notevole attività letteraria.
Insieme a lei, domenica in vicolo Olper, ci saranno Davide Morello, diretto discendente della famiglia “salvata” del dottor Armando Morello in quanto figlio del suo primogenito Vittorio, e Rachele Bernardi Gra, promotrice, insieme alla famiglia Morello, dell’istanza per il riconoscimento di Don Cossavella come Giusto fra le Nazioni. Modera l’incontro Daria Carmi, Presidente della Comunità Ebraica di Casale.
“C’è, a Casale Monferrato, un medico ebreo, dedito totalmente alla sua professione e ai suoi pazienti, appassionato di musica e marito di una donna cattolica. Genitori di tre figli. - Racconta Silvana Mossano - C’è, nel Canavese, un prete, un sant’uomo, che ha rischiato la propria vita per salvare chi era perseguitato dalla Storia. E c’è, sempre a Casale, un ufficiale dei carabinieri che ha messo a repentaglio la propria incolumità per scongiurare una sciagura frutto di insensata malvagità, lasciando che il suo spirito di uomo prevalesse sulla fedeltà all’Arma e sull’obbedienza agli ordini. Il destino spesso fa di queste cose: sceglie sulla Terra, qua e là, delle esistenze apparentemente distanti e senza nulla in comune, le cattura, le strapazza anche un po’ e le fa incontrare. Nessuno, alla fine della partita, è come prima. In questa storia, tutti sono usciti migliori, a prezzo di pericoli gravi e sofferenze. Ma l’umanità e la vita, almeno qui, hanno vinto”.
L’ingresso all’incontro è libero. Per informazioni 0142 71807, www.casalebraica.com
FOTO: Dottor Armando Morello




