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Due appuntamenti in Filarmonica
Marina Alessi, grande fotografa e Federico Villa con "Un popolo di statue"
Due appuntamenti dietro l'angolo alla Accademia Filarmonica che ha sede a Casale nel settecentesco palazzo palazzo Treville (via Mameli).
Il primo venerdì 16, alle ore 18, con un incontro con Marina Alessi grande fotografa per il ciclo di Mariateresa Cerretelli L’Alessi ha colto, attraverso il suo obiettivo, i protagonisti del mondo del teatro, del cinema e della cultura, seguendoli sui set e nella vita come ritrattista e fotografa di scena.
L'Alessi partecipa a tutte le edizioni del concorso nazionale CliCiak per fotografi di scena organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena vincendo numerosi premi. Collabora inoltre ai progetti grafici delle copertine di importanti case editrici, fra cui Mondadori, Rizzoli e Condé Nast . Da dieci anni utilizza e porta ai massimi livelli i ritratti con Polaroid Giant Camera dell’agenzia Photomovie,la macchina fotografica, costruita in 5 esemplari in tutto il mondo, che permette, grazie alle sue dimensioni (un metro e mezzo di altezza per due, 100 chili di legno e di ottone), la realizzazione di ritratti in formato 50×60: veri e propri pezzi unici che hanno come soggetto attori (citiamo ad es. Claudio Bisio, Carlo Verdone, Diego Abatantuono, Filippo Timi, Violante Placido, Silvio Muccino, Aldo Giovanni & Giacomo) e scrittori di fama internazionale come Doris Lessing, Ken Follett, John Grisham, Tahar Ben Jelloun, Inge Feltrinelli, Enzo Biagi, Gianrico Carofiglio, Beppe Severgnini, Valerio M.Manfredi, Mario Rigoni Stern...
Secondo appuntamento in Accademia (ricordiamo la presidente Serena Monina) alle 18 di martedì 20 con Giovanni Carlo Federico Villa (Direttore a Torino di Palazzo Madama e Museo Civico di Arte Moderna) che presenta "Un popolo di statue".
Diffuso in maniera omogenea sull'intera penisola, il patrimonio monumentale italiano rappresenta un vastissimo museo integrato di valore e rilevanza del tutto eccezionali. Un museo oggi spesso trascurato dal passante e dal visitatore, eppure ancora conservato e restaurato con cura, e costantemente incrementato da nuove inaugurazioni, talvolta improbabili o bizzarre: dal Monumento al Motociclista a quello all'Aceto balsamico tradizionale di Modena. Fin dal Rinascimento la statuaria pubblica ha rappresentato una forma di muto dialogo fra il potere e il cittadino, ma è soprattutto con il Risorgimento e l'Unità d'Italia che i monumenti cominciano a cercare di attivare nel paesaggio cittadino un racconto civile ed eroico necessario all'idea di nazione. Giovanni Carlo Federico Villa ci guida in ventuno città e una regione italiana con l'obiettivo di portare alla luce questo immenso patrimonio e di ascoltarne la voce, il racconto che fa di noi. Ne emerge un ritratto sorprendente e inedito nella sua stratificazione e ricchezza. Un racconto necessario per capire la nostra storia e il nostro futuro, tenendo presenti le famose parole di Ippolito Nievo: "un popolo, che ha grandi monumenti onde inspirarsi, non morrà mai del tutto".
l.a.
FOTO. Marina Alessi






