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Canina: la traslazione in Santa Croce

Da un taccuino con ritagli rilegati...

 

  Con Orizzonte Casale  sono in corso le  celebrazioni per il 230° anniversario della nascita del grande architetto Luigi Canina aperte con  l’inaugurazione del restauro della statua dedicata in piazza Santo Stefano al concitadino (meritata, slvò il Duomo...).

Un nostro lettore, Piergiorgio Garbarino già socio di Orizzonte Casale, ha trovato una serie di articoli rilegati come taccuino che riguardano soprattutto le esequie ufficiali di Canina nella chiesa fiorentina di Santa Croce. Martedì ce li ha portati. Li abbiamo scorsi.  Canina era deceduto a Firenze (arrivava da Casale ed era diretto a Roma) alle 8 del 17 ottobre 1856. 

Nelle due pagine del taccuino per un ritaglio del giornale “Gazzetta d’Italia” di mercoledì 30 aprile 1873 leggiamo che in questa data si procede alla esumazione della salma di Canina al cimitero di San Miniato. 

Poi c’è la cronaca del “trasporto solenne” in Santa Croce “aperto da un reggimento di fanteria con musica e bandiera, poi un forte appello della banda nazionale preceduto dalla sua banda musicale…”.  

Tra chi teneva i cordoni del feretro il prefetto marchese Cordero di Montezemolo. Casale era rappresentata dal sindaco cav. Oggero che parlava in Santa Croce, accanto a lui il sindaco di Firenze Ubaldino Peruzzi (“ebbe cortesi parole per la nobile città di Casale”, scrive il giornale);  la tumulazione avviene nella cappella Salviati.

Tra i telegrammi di condoglianze quello del famoso storico Theodor Mommsen inviato al segretario della delegazione casalese per le onoranze avv. Ubertis: “mi associo con tutto il cuore alla festa dei casalesi per l’ultimo trionfo dell’antico mio venerato amico Luigi Canina”. 

Luigi Angelino

FOTO. Una pagina del taccuino