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Cibo in maschera
Alessandria, Coldiretti: sabato 26 febbraio dalle 10 alle 14
Cibo in maschera...in particolare i tradizionali “farciò” e “bugie”, tipici del territorio, ma anche versioni rivisitate per rendere ancora più goloso il momento di festa.
Consigli preziosi arrivano dai cuochi contadini di Campagna Amica su come confezionare queste dolci specialità ma anche per aiutare i consumatori a trovare i prodotti del territorio a chilometro zero.
Quindi sabato 26 febbraio 2022, dalle 10 alle 14, al Mercato Coperto di Campagna Amica in via Guasco ad Alessandria, ci sarà uno show cooking dedicato alla preparazione di queste prelibatezze: con ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova è possibile fare un’ottima figura e la preparazione casalinga offre la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale ma possono essere acquistati anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono offerti i più rappresentativi dolci della tradizione contadina i cui segreti sono stati trasmessi da generazioni.
Senza dimenticare che un consumo moderato di “bugie” non ha effetti drammatici su dieta e salute. Infatti, una porzione di 50 grammi contiene circa 235 chilocalorie e per confezionarle a casa bastano pochi, semplici ingredienti per un successo assicurato: 500 gr. di farina, 100 gr. di zucchero, 50 gr. di burro, 3 uova, un pizzico di sale e olio di semi per la frittura.
“Gli show cooking di Campagna Amica rappresentano momenti di interazione importanti con i consumatori, un’occasione unica per conoscere gusti e tradizioni, non solo in termini di prodotti ma anche di servizi, nell’ottica di un’agricoltura sempre più multifunzionale” – ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Sarà una mobilitazione della dolcezza che vedrà in azione i cuochi contadini per mostrare dal vivo come risparmiare realizzando a casa i tradizionali dolci di Carnevale, come scegliere gli ingredienti migliori, preparare gli impasti, cuocerli e infine decorarli prima di portarli in tavola o regalarli a parenti e amici”.
La leggenda racconta che le prime “bugie di Carnevale” siano nate ai tempi dell’antica Roma con il nome di “frictilia” ed erano realizzate con un impasto di farina e uova che veniva steso, tagliato e fritte nello strutto bollente e mangiato durante le feste, soprattutto nel periodo invernale.
“La festa di Carnevale prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l’inizio della semina nei campi che doveva essere festeggiata senza rinunce - ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco -. Per questo motivo i banchetti carnevaleschi sono molto ricchi di portate perché, una volta in questo periodo si usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili, in vista del digiuno quaresimale”.
l.a.






