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Sinagoga: eventi per il cinquantennale dei restauri

Anticipati da Elio Carmi - Presentazione libraria

Domenica 3 marzo alla Comunità Ebraica di Casale Monferrato si è parlato di storie ritrovate. Una è quella personale di Cesare Carmi. Luciana Laudi, collaboratrice del CDEC, e Bruno Carmi hanno evocato questo ragazzo degli anni quaranta rendendo vivo e personale il dramma della Shoà. Prima però Elio Carmi ha voluto raccontare un'altra storia: quella della Comunità Casalese e delle attività organizzate per celebrare i 50 anni del restauro della Sinagoga.

 

Tanti progetti per i 50 anni del restauro e dopo Matera le lampade vanno a Lecce

Il 13 aprile del 1969, cioè 50 anni fa, veniva re-inaugurata la Sinagoga dopo il restauro, un anno di lavoro di Pietro Vignoli.. 

Molte sono le attività in loco, e oltre a quelle extraterritorio, che compongono il programma 2019 della Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale e per il Piemonte Orientale Onlus in collaborazione con Comunità Ebraica: 14 aprile la data sarà ricordata con un concerto in Comunità dell'Ensable Salomone Rossi che vedrà la partecipazione straordinaria di Rav Elia Richetti in qualità di cantore.

Precedentemente, il 7 aprile, è previsto un incontro scientifico con accademici, istituzioni e testimoni di quel recupero per narrare e analizzare come questo abbia influito direttamente sullo sviluppo futuro della città. Il programma delle attività culturali prevede inoltre due viaggi, uno con Betty Massera, il 7 aprile, in Polonia con visita ai campi di sterminio, e l'altro, il 5 maggio, in Israele, dove tra gli appuntamenti di carattere extra ordinario,  è previsto l'incontro con il figlio di Augusto Segre ultimo rabbino di Casale.

 

Ad attendere la Comunità c'è poi un’appuntamento di prestigio assoluto: un tour nel Sud Italia, da Matera a Lecce, del patrimonio contemporaneo della Fondazione casalese.

La partecipazione a Matera Capitale Europea della Cultura 2019 avverrà dal 31 marzo al 1° maggio 2019, grazie all’esposizione di 34 lampade selezionate dalla Collezione del  Museo dei Lumi di Casale Monferrato presso uno spazio espositivo nei Sassi, evento di grande protagonismo organizzato grazie alla Fondazione Sassi di Matera.

Successivamente le opere si sposteranno in Puglia per essere esposte al MUST Museo Storico della Città di Lecce, da giugno al 22 settembre.

Elio Carmi ricorda inoltre che “Stiamo facendo un grande sforzo per celebrare questo importante compleanno come merita, e stiamo raccogliendo la collaborazione di tanti enti che parteciperanno sostenendoci: ogni operazione è sostenuta dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, ed ha il patrocinio di Comune di Casale Monferrato, Provincia di Alessandria, Regione Piemonte. Stiamo partecipando ai bandi per ricevere anche il contributo di Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione CRT. Un dolce biglietto da visita con cui presentiamo il Monferrato e che sigilla gli accordi di collaborazione in Campania e in Puglia sono i Krumiri Rossi, nostro sponsor da lunga data. Lavoriamo all’insegna dell’eccellenza, della bellezza e anche della bontà, nella volontà di partecipare attivamente allo sviluppo del Monferrato.

 

Cesare Carmi: Le lettere

Questo è uno sguardo del futuro, ma intanto veniamo alla storia di Cesare, storia che ha anche interessanti risvolti locali, visto che c'è un complesso intrecciarsi di alberi genealogici tra i Carmi di Genova quelli monferrini e la stessa Laudi che vede in Cesare suo zio. Anche per questo Luciana Laudi e Bruno Carmi raccontano coralmente di questo volume, in parte epistolare, appena pubblicato per le edizioni Il Prato. Titolo: "Venezia-Fossoli: Direzione Auschwitz. Lettere di Cesare Carmi: 1943-1944"

Cesare nasce a Genova. E' un adolescente tipico, con una madre severa, di cui non accetta le regole e da cui non si sente capito. I voti a scuola non sono un granché e quindi Cesare andrà a lavorare. Da qui la sua fortuna perchè, anche se siamo nel pieno periodo delle leggi razziali, gli viene offerta un'opportunità a Chioggia. Si trasferisce a pensione dai signori Toffoli, una famiglia non ebrea e si innamora della figlia Flavia. Le lettere ritrovate sono per lei. Mentre il sogno della ragione genera mostri, lui rifiorisce.

Quando le cose peggiorano, dopo il 43, forse potrebbe salvarsi: la famiglia Pontecorvo gli offre di scappare con loro in Svizzera, ma perchè dovrebbe? Lui è felice e probabilmente innamorato.

Così il 16 dicembre del 1943 viene arrestato, portato in carcere a Venezia e da lì a Fossoli, il campo da dove passa la maggior parte degli ebrei italiani diretti ai lager del Nord Europa. Comincia a scrivere: alla famiglia Toffoli, a Flavia, sono lettere semplici dove si parla di una vita banale, quelle che potrebbe scrivere qualsiasi ragazzo di 20 anni, allegro e che non può che essere ottimista. E' sempre a cercare di consolare le persone care.

L'11 febbraio del 1944 da Fossoli cominciano i convogli per Auschwitz, l'ultima lettera di Cesare la scrive a Flavia il 13 febbraio. Sapiamo che è partito il 22 febbraio, nello stesso convoglio di Primo Levi e il resto possiamo solo ricostruirlo da testimonianze sommarie, Cesare sopravvive allo sterminio fino alla cosiddetta “marcia della morte” con cui i Tedeschi liquidano i superstiti del campo.

C'è una morale? Forse più di una; “Per molti ebrei non fu facile capire quanto fosse tragica la situazione fino a che non fu troppo tardi – spiega Bruno Carmi - Il timore di Primo Levi era che quello successo una volta sarebbe potuto ricapitare. E oggi che vediamo sventolare certe bandiere e sentiamo certe frasi che dovrebbero essere perseguite penalmente, mentre i testimoni vengono a scomparire, ci rendiamo sempre più conto che le memorie non serve tenerle chiusa negli armadi, devono essere tramandate. E' questa comprensione della storia la nostra difesa”.

 

Per Informazioni 

Comunità Ebraica di Casale Monferrato, 0142 71807  HYPERLINK "http://www.casalebraica.org/"www.casalebraica.org 

a.a.